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Progetto mediatori culturali

 

PROVINCIA DI FROSINONE

ASSESSORATO ALL’ISTRUZIONE – DIRITTO ALLO STUDIO

 

AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI MIRATI AD INIZIATIVE EDUCATIVE E CULTURALI, INTEGRATIVE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE

(Legge regionale 30 marzo 1992, n. 29 – art. 37, comma 1 – “Interventi diretti regionali”)

 

La Regione Lazio Assessorato Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione e la Provincia di Frosinone – Assessorato all’Istruzione - ai sensi della L.R. 30 marzo 1992, n. 29 “Norme per l’attuazione del Diritto allo Studio”, allo scopo di rimuovere gli ostacoli di qualsiasi ordine economico e/o sociale che determinano il condizionamento precoce, l’evasione scolastica, lo scarso rendimento, l’emarginazione e l’abbandono scolastico, intervengono a sostegno delle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado, di Enti Locali e di altri soggetti no profit – d’intesa con le scuole o reti di scuole.

 

Il presente bando mira, pertanto, alla predisposizione di una graduatoria di progetti finanziabili in rapporto alla disponibilità di €. 67.435,20, somma assegnata dalla Regione Lazio per l’anno scolastico 2006/2007, ai sensi della L.R. 30/03/1992,n. 29, della D.G.R. 03 ottobre 2006 n. 643 e della determina dirigenziale n. 4063 del 10.11.2006.

 

Il progetto il cui importo non potrà superare 3.000,00 euro, dovrà iniziare entro l’anno scolastico 2006/2007  e concludersi entro il 31/12/2007, essere mirato ad iniziative educative e culturali, integrative delle attività scolastiche. In continuità e sintonia con le linee generali previste dalla D.G.R.L. n. 643/2006, di approvazione del piano annuale del diritto allo studio, i soggetti beneficiari dovranno essere principalmente gli studenti svantaggiati, gli stranieri ed i diversamente abili

 Potranno presentare domanda di finanziamento le istituzioni scolastiche statali e paritarie, di ogni ordine e grado, gli Enti Locali – singoli o associati – e gli altri soggetti no profit d’intesa con  scuole o reti di scuole.

Le risorse destinate ai progetti sono assegnate in via prioritaria:

1.      alle scuole statali; 

2.      alle scuole organizzate in rete e/o che presentino situazioni di difficoltà o disagio.

 

Ciascun soggetto interessato potrà partecipare, pena la non ammissione, a non più di un progetto, formalizzato tramite una domanda redatta utilizzando esclusivamente l’allegato a), presentata alla Provincia di Frosinone – Assessorato all’Istruzione e corredata con la seguente documentazione:

1.      scheda anagrafica (allegato b);

2.      progetto dettagliato contenente:

2.1.  relazione, contenente finalità/obiettivi, descrizioni del progetto nelle sue fasi didattiche ed organizzative e tempi di realizzazione;

2.2.  bilancio preventivo;

2.3.  beneficiari ed ambito dell’intervento;

2.4.  operatori partecipanti;

2.5.  responsabile didattico del progetto.

3.      certificazione di adesione al progetto, di altri partecipanti e nomina soggetto capofila;

4.       atto di approvazione del progetto dell’organo competente per statuto.

 

Le domande di finanziamento dei progetti , debitamente compilate e sottoscritte dal legale rappresentante dell’organismo richiedente, devono essere presentate entro il 28/02/2007  e redatte sull’apposita modulistica da ritarsi presso il Servizio Diritto allo Studio della Provincia o presso i Comuni della provincia di Frosinone o direttamente tratta dal sito Internet www.provincia.fr.it  (interno Albo).

 

Le domande, dovranno pervenire esclusivamente con plico raccomandato, alla Provincia di Frosinone – Assessorato all’Istruzione  Servizio Diritto allo Studio – piazza Gramsci, 13 – 03100 Frosinone. Farà fede la data del timbro postale.

I plichi dovranno riportare la dicutura: Avviso per la presentazione di progetti mirati ad iniziative

educative e culturali, integrative delle attività scolastiche A.S. 2006/2007

La documentazione presentata non sarà restituita.

 

Con atto del dirigente del settore competente, saranno dichiarate inammissibili le domande presentate fuori termine, o da soggetti privi dei requisiti previsti, o incomplete della documentazione richiesta, o non redatte utilizzando la modulistica allegata.

Le domande ammesse saranno esaminate da una apposita commissione, così composta:

1.      Dirigente Provincia del Settore competente – Presidente;

2.      Dirigente Direzione Regionale “IstruzioneFormazione e Diritto allo Studio” – componente;

3.      Dirigente del CSA di Frosinone –componente;

4.      Funzionario del servizio- segretario;

o loro delegati.

La commissione procederà alla valutazione dei progetti, anche dal punto di vista della congruità dei costi, indicandone il punteggio secondo i seguenti parametri:

·         Motivazioni pedagogico-didattiche dell’iniziativa                                    punti da 0 a 25

·         Rispondenza dei progetti proposti  alle finalità

      e contenuti del bando                                                                               punti da 0 a 25

·         Contenuti del progetto e sua realizzabilità                                               punti da 0 a 25

·         Originalità-innovatività delle iniziative presentate                                   punti da 0 a 25

Sulla base dei punteggi di cui sopra sarà redatta una graduatoria all’interno della quale saranno finanziati in ordine decrescente i progetti ritenuti ammissibili fino ad esaurimento della risorsa finanziaria di €. 67.435,20.

 

Il materiale pubblicitario relativo alla diffusione del progetto ammesso a finanziamento (manifesti, locandine, deplians, inviti, ect.) dovrà riportare il logo della Regione Lazio ed il logo della Provincia di Frosinone, Assessorati all’Istruzione.

 

La liquidazione ed il pagamento del finanziamento del presente avviso saranno effettuati a seguito dello svolgimento del progetto e dietro presentazione di dettagliata relazione sullo svolgimento delle attività  e sui risultati conseguiti, unitamente alla rendicontazione delle spese sostenute debitamente approvata dall’organo competente per statuto.

L’Amministrazione si riserva la facoltà della concessione di un anticipo dal 50% al 70% del finanziamento assegnato, previo accertamento dell’accredito della somma di €. 67.435,20  da parte della Regione Lazio.

Il consuntivo dovrà essere trasmesso, entro e non oltre 60 giorni dal termine delle attività svolte,  alla Provincia di Frosinone, Assessorato all’Istruzione Servizio Diritto Studio – Piazza Gramsci, 13- 03100 Frosinone.

Per eventuali chiarimenti in merito, contattare il Servizio Diritto allo Studio – sigg. Massimo Costantini, Maria Crispino, Giuseppina Fiorini; al recapito telefonico 0775/219274-275 indirizzo e-mail dirittostudio@upiprovfr.191.it .

 


(allegato A)

ALLA PROVINCIA DI FROSINONE

ASSESSORATO ALL’ISTRUZIONE

SERVIZIO DIRITTO ALLO STUDIO

PIAZZA GRAMSCI N. 13

03100 FROSINONE

 

Il sottoscritto, GIOVANNI CARLINI   nato  a Torino il 08 – 12 –’54 in qualità di rappresentante dell’Istituto  IPSIA “ G.Galilei”  FROSINONE 

CHIEDE

 

La concessione  del finanziamento di cui all’avviso pubblico relativo alla L.R. n. 29/92 art. 37 comma 1 “Interventi diretti regionali” A.S. 05/06,  per lo svolgimento della seguente iniziativa (indicare denominazione progetto e sintetica descrizione):

PROGETTO “Accogliere – Inserire - Accompagnare – Integrare”

 

Il progetto   Interculturale, “Accogliere – Inserire - Accompagnare – Integrare” per la promozione di pari opportunità, come risposta educativa - operativo –sperimentale ad un bisogno di integrazione reale e al successo formativo e personale di tutti e ognuno, nasce dalla consapevolezza che è necessario, vista la sempre più numerosa presenza di “stranieri” sul nostro territorio, di “pensare” ed “agire” modalità e strategie funzionali ad accogliere e facilitare alle persone di “inserirsi” ed “ esprimersi nella propria interezza” nel contesto relazionale in cui “vivono” la propria cittadinanza. La finalità individuata come prioritaria chiama la scuola a ripensarsi e a puntare ad una pedagogia interculturale, laddove l’intercultura è lo sfondo trasversale che deve sostenere metodologie, obiettivi e soprattutto la visione del mondo che, nel suo essere variegato e colorato, fornisce stimoli e occasioni per promuovere la tolleranza, il pieno rispetto dei diritti, la pace attraverso il rispetto dell’identità di ogni persona. Pertanto  si considera prioritario promuovere azioni funzionali a permettere a tutti di “comunicare”, di “relazionarsi”, di “raccontarsi”, di “esprimere i propri punti di vista”, di “studiare” , di “esserci come persona “ in una scuola capace di “ACCOGLIERE” e “ACCOMPAGNARE” ogni persona nel suo percorso di crescita umano, sociale, professionale e di cittadinanza, riconoscendo e valorizzando, la valenza identitaria, culturale e linguistica del soggetto, di ogni soggetto apprendente.

 

A tale scopo dichiara – ai sensi dell’art. 47 D.P.R. 445 del 28/12/2000 (dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà) consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28/12/2000 – quanto segue:

·         In merito alla documentazione allegata alla presente istanza:

- i dati e le informazioni contenuti nei documenti allegati alla presente domanda sono esatti e corrispondenti al vero.

Dichiara, inoltre, ai sensi degli artt. 19 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, che le eventuali allegate copie sono conformi agli originali.

ALLEGATI:

1.      scheda anagrafica (allegato B);

2.      progetto dettagliato contenente:

a.      relazione, contenente finalità/obiettivi, descrizioni del progetto nelle sue fasi didattiche ed organizzative e tempi di realizzazione;

b.      bilancio preventivo;

c.       beneficiari ed ambito dell’intervento;

d.      operatori partecipanti;

e.       responsabile didattico del progetto.

3.      certificazione di adesione al progetto, di altri partecipanti e nomina soggetto capofila;

4.       atto di approvazione del progetto dell’organo competente per statuto;

5.       autocertificazione dati fisici e finanziari del progetto (allegato C).

 

Il Legale rappresentante______________________________________________________

D.S. Prof. Giovanni Carlini                                    (firma)

 

 


(allegato B)

 

S C H E D A      A N A G R A F I C A

                                                                                                                                           

 

 

ISTITUTO/ENTE

capofila

 

  IPSIA “ G.Galilei”  FROSINONE 

 

soggetti aderenti

al progetto

 

 

 

______________________________;___________________________

 

_____________________________;____________________________

 

Sede soggetto proponente:

REGIONE

LAZIO

PROVINCIA

FROSINONE

COMUNE

FROSINONE

C.A.P.

03100

Via  Casale Ricci

REC. TELEF.

0775/290350

E- MAIL

ipia@galileo.fr.it

REFERENTE

Nome   

Recapiti referente

Tel.                                                E-Mail

 

CODICE FISCALE             

c.f. 80009290604

PARTITA IVA

p.iva. 02291140602

 

MODALITA’ DI PAGAMENTO

 

C.C.B. N. 3805694

 

 

ABI: 08344

 

CAB: 14800

 

CIN: N

 

BANCA

 

 

“BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ANAGNI”

 

 

C.C.P. n.

 

ABI:

 

CAB:

 

CIN:

 

UFF. POSTALE

 

 

Altre forme

 

 

 

 

Il Legale rappresentante

Nome e cognome                                                                                                    firma

 

D.S. Prof. Giovanni Carlini

 

 


(allegato C)

 

AUTOCERTIFICAZIONE

 (rimessa ai sensi del d.p.r. 28/12/2000 n. 445)

     Il sottoscritto, D.S. Prof. Giovanni Carlini,  Responsabile Didattico del Progetto presentato alla Provincia di Frosinone ai sensi della L.R. 30/03/1992 N.29 – art. 37 comma 1  denominato:

“Accogliere – Inserire - Accompagnare – Integrare”

consapevole di quanto previsto degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445; in modo particolare delle sanzioni penali previste per coloro che rilasciano dichiarazioni non corrispondenti al vero;

 

DICHIARA

quanto segue:

 

1

 

Numero totale degli alunni della scuola o della rete                                                               n. 608

 

 

 

 

 

2

 

Numero totale alunni coinvolti nel progetto:                                                                          n. 60

così distinti:

- alunni stranieri                                                                                                                      n. 32

- alunni disagiati                                                                                                                 n.        

- alunni diversamente abili                                                                                                      n. 34

 

 

3

 

Numero totale docenti della scuola o della rete                                                                     n. 126

 

 

4

 

Numero totale docenti coinvolti nel progetto                                                                        n. 12

 

 

5

 

Numero totale personale esterno coinvolto nel progetto                                                        n. 3

 

SCHEDA FINANZIARIA RIFERITA A:

 

6

 

Importo totale previsto in progetto per acquisto  attrezzatura                           

 

7

Importo totale previsto in progetto per acquisto

materiale didattico da fornire ai partecipanti                                                      

 

8

Importo totale previsto in progetto per compensi, a qualunque

titolo, a personale docente e/o personale esterno                                                                 €.  2.500,00

9

Spese di organizzazione                                                                                    

10

Spese di pubblicizzazione                                                                                  

11

Spese di manifestazione o produzione                                                                                €.     500,00

12

COSTO TOTALE PROGETTO                                                                                   €.  3.000,00

 

Si attesta infine che i soggetti coinvolti a questo progetto  non partecipano ad altri presentati a codesto Ente per lo stesso fine.

 

Lì, 27 FEBBRAIO 2007                                             FIRMA DEL RESPONSABILE                                                                                                                                                                                   DIDATTICO DEL PROGETTO

 

                                                                                   Prof.ssa Viccaro Carmela

 

PROGETTO “Accogliere – Inserire - Accompagnare – Integrare”

Premesso che

-          I minori stranieri, come quelli italiani, sono innanzitutto “persone” e,  in quanto tali, titolari di diritti e doveri che prescindono dalla loro origine nazionale;

-          La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) all’art. 2 afferma che: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.”;

-          La Convenzione sui diritti dell’infanzia del 1989 (ratificata dall’Italia nel 1991)  all’art. 2 ribadisce: “Gli Stati parte si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente Convenzione ed a garantirli ad ogni fanciullo che dipende dalla loro giurisdizione, senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione pubblica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla  loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza”;

-          L’Italia, nel far proprie le linee d’indirizzo espresse dalla Dichiarazione del 1948 e dalla Convenzione del 1989, nelle stesse ha individuato un punto fermo per le politiche e gli interventi che sono rivolti o che coinvolgono bambini, ragazzi, adolescenti di ogni provenienza;

-          La Regione Lazio e la Provincia di Frosinone ha individuato nell’Integrazione e nella rimozione di qualsiasi forma di disagio le finalità prioritaria per la crescita cognitiva, sociale ed economica del proprio territorio;

-          L’aumento progressivo, negli ultimi anni, del numero di alunni stranieri rappresenta un dato di grande rilevanza che chiama in causa le scuole italiane e, in particolare, la loro capacità di accoglienza ed integrazione la cui azione, nel tendere a valorizzare tutta la ricchezza di esperienze e riflessioni compiute in questi anni, deve individuare, in comunione con i diversi soggetti presenti sul territorio, risorse, processi e modalità funzionali a migliorare e potenziare la propria offerta formativa;

-          L’incontro aperto con altre culture e modelli di vita, la garanzia per tutti i cittadini, italiani e non di acquisire nelle nostre scuole una reale esperienza di apprendimento e di inclusione sociale, sono gli obiettivi prioritari da raggiungere  con il concorso e la collaborazione dei soggetti educativi presenti sul territorio: famiglie, enti locali, università, associazioni, istituzioni a vario titolo interessate;

-          L’Italia ha scelto la piena integrazione di tutti nella scuola e l’educazione interculturale come suo orizzonte culturale (Circolare ministeriale del 26 luglio 1990, n. 205, La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione interculturale e art. 36 della Legge 40/98, non modificato dalla Legge 189/02); scelta, questa, condivisa e concretizzata dalle politiche messe in atto dalla Provincia di Frosinone attraverso azioni ed interventi strutturali;

-          Si sta delineando in Italia una scuola delle cittadinanze, europea nel suo orizzonte, radicata nell’identità nazionale, capace di valorizzare le tante identità locali e, nel  contempo, di far dialogare la molteplicità delle culture entro una cornice di valori condivisi;

-          L’integrazione piena degli immigrati nella società di accoglienza è un obiettivo fondamentale e, in  questo processo, il ruolo della scuola è primario;

-           Tale integrazione è oggi comunemente intesa come un processo bidirezionale, che prevede diritti e doveri tanto per gli immigrati quanto per la società che li accoglie;

-          L’integrazione è un dato strutturale e riguarda tutto il sistema scolastico, conseguentemente e’ necessario individuare le migliori pratiche e disseminarle nel rispetto del Piano dell’Offerta Formativa (POF) e dell’Autonomia scolastica, d’intesa con gli Enti locali e gli altri soggetti che sul territorio promuovono processi per l’integrazione;

-          Con il termine accoglienza ci si riferisce

·         all’insieme degli adempimenti e dei provvedimenti attraverso i quali viene formalizzato il rapporto dell’alunno e della sua famiglia con la realtà scolastica;

·         allo sfondo pedagogico che, nell’accogliere, si pone accanto e accompagna e sostiene le persone nel processo di inserimento e di crescita  cognitiva, emozionale, metacognitiva e relazionale;

-  L’IPSIA “G.Galilei” ha già realizzato, con successo, esperienze formative sperimentali orientate a

·         favorire l’integrazione degli alunni stranieri attraverso il confronto, il dialogo, il reciproco arricchimento

·         valorizzare le tante identità facendo dialogare la molteplicità delle culture entro una cornice di valori condivisi

·          promuovere, attraverso l’utilizzo di mediatori culturali,  la consapevolezza della propria identità culturale come risorsa da preservare e condividere con le altre identità per arricchire sé e gli altri in un clima di dialogo e conoscenza

- Al di là delle buone pratiche e delle iniziative “sperimentali” e “una tantum” di accoglienza e di integrazione, occorrono un impegno organico e un’azione strutturale in grado di sostenere la scuola nel compito che è chiamata a svolgere: rimuovere le situazioni di disagio che possano compromettere la crescita della persona nella sua globalità;

Ne consegue che la proposta progettuale, di seguito esposta, tende a concretizzare pedagogicamente ciò che il legislatore, attraverso le norme, ha individuato come prioritario ed, inoltre, intende, se le risorse lo permetteranno, poter proseguire la sperimentazione avviata nello scorso anno e che il 15 marzo del corrente anno scolastico ha termine con piena soddisfazione dei ragazzi stranieri, attori e depositari dell’esperienza stessa, e di quanti hanno lavorato per la riuscita degli stesso.

Il progetto   Interculturale, quindi, “Accogliere – Inserire - Accompagnare – Integrare” per la promozione di pari opportunità ”, come risposta educativa - operativo –sperimentale ad un bisogno di integrazione reale e al successo formativo e personale di tutti e ognuno, nasce dalla consapevolezza che è necessario, vista la sempre più numerosa presenza di “stranieri” sul nostro territorio, di “pensare” ed “agire” modalità e strategie funzionali ad accogliere e facilitare alle persone di “inserirsi” ed “ esprimersi nella sua interezza” nel contesto relazionale in cui “vivono” la propria cittadinanza. La finalità individuata come prioritaria chiama la scuola a ripensarsi e a puntare ad una pedagogia interculturale, laddove l’intercultura è lo sfondo trasversale che deve sostenere metodologie, obiettivi e soprattutto la visione del mondo che, nel suo essere variegato e colorato, fornisce stimoli e occasioni per promuovere la tolleranza, il pieno rispetto dei diritti, la pace attraverso il rispetto dell’identità di ogni persona.  In quest’ottica l’educazione interculturale deve costituire lo sfondo da prendere in considerazione per  caratterizzare la specificità di percorsi formativi rivolti ad alunni stranieri, nel contesto di attività che devono connotare l’azione educativa nei confronti di tutti gli alunni. Da quanto detto emerge con chiarezza che è sempre più urgente nei contesti di educazione  interculturale,  visto che la scolarizzazione dei figli degli immigrati (sempre più numerosi anche nella scuola secondaria di secondo grado) ha introdotto anche nelle scuole del nostro territorio problematiche scolastiche e sociali che richiedono interventi didattici funzionali ai bisogni relazionali ed educativi degli alunni stranieri, della comunità di apprendimento in cui gli stessi sono inseriti, mettere in atto,  processi  didattico - formativi finalizzati a rimuovere situazioni di disagio ( si ricorda che spesso le difficoltà comunicative di comprensione e di produzione della lingua italiana determinano, da parte dei discenti di altre culture, il rifiuto dell’istruzione e il conseguente abbandono scolastico ) e promuovere processi di integrazione e interazione tra culture, tra soggetti portatori di valori, storie e visioni del mondo diverse. E, visto che senza l’uso della lingua non sono possibili spazi di parole,  si considera prioritario promuovere azioni funzionali a permettere a tutti di “comunicare”, di “relazionarsi”, di “raccontarsi”, di “esprimere i propri punti di vista”, di “studiare” , di “esserci come persona “ in una scuola capace di “ACCOGLIERE” e “ACCOMPAGNARE” ogni persona nel suo percorso di crescita umano, sociale, professionale e di cittadinanza, riconoscendo e valorizzando, la valenza identitaria e culturale del soggetto, di ogni soggetto apprendente

Convinti, inoltre,  che una vera educazione interculturale finalizzata all’integrazione  è anche e soprattutto un’ educazione interlinguistica ed interculturale, si considera importante, nell’agire didattico, che qualsiasi sillabo di apprendimento comunicativo della lingua italiana e della cultura italiana deve tenere  in giusta considerazione la dimensione linguistica e culturale dei discenti stranieri, in quanto l’apprendimento linguistico, sostenuto dalla riflessione metalinguistica, produce metacognizione, ricchezza cognitiva e sostegno di tutti i saperi.

Inoltre è bene sottolineare, e il progetto proposto lo individua e come sfondo regolatore dell’azione didattica,  che, per  un approccio positivo,  l’apprendimento dell’italiano come seconda lingua per comunicare e per studiare necessita non solo di competenze linguistico – comunicative e didattico – metodologiche, ma anche  e soprattutto di un percorso visibile di accoglienza e accompagnamento che vede impegnata tutta l’istituzione scolastica, le famiglie, tutto il gruppo classe in cui è inserito l’alunno straniero, nonché le caratteristiche individuali dell’apprendente stesso.

La proposta progettuale pertanto, nel prevedere azioni, risorse umane e spazi d’apprendimento diversificati ,ognuna con tempi, metodologie e obiettivi propri, tutti concorrenti alla finalità perseguite dal progetto, focalizza la sua attenzione sull’Accoglienza vista e come momento iniziale d’incontro e come ideologia pedagogica che, nel tradursi in prassi didattica, si pone accanto al soggetto per accompagnarlo nel suo iter di apprendimento relazionale, affettivo - emozionale, cognitivo e metacognitivo.

In dettaglio le azioni previste dal progetto

FASE DI ACCOGLIENZA

I azione: Formazione.

Destinatari: docenti commissione accoglienza; docenti commissione interculturale; mediatori culturali

Tempi di svolgimento: maggio 2007

-          Nella fase di formazione  la commissione accoglienza, insieme al referente intercultura, al referente del progetto e al mediatore culturale  ha il compito di

-          Individuare, nelle esperienze pregresse, modalità e strumenti funzionali ad accogliere i nuovi soggetti;

-          elaborare un modello  per la  conduzione di un colloquio utile a comunicare informazioni sull’organizzazione della scuola,  sulle modalità di rapporto scuola-famiglia al fine di facilita la raccolta di informazioni sulla situazione familiare e sulla storia personale e scolastica dell’alunno, nonché sulle aspirazioni/aspettative educative della famiglia stessa;

-          ricercare, analizzare e produrre materiali cartacei e multimediali funzionali alle azioni di accoglienza/accompagnamento e alle finalità che si intendono perseguire;

-          pianificare tempi, modalità e risorse funzionali alle azioni da concretizzare;

 II^ azione ( prevede più fasi con destinatari, finalità e processi diversi): Accoglienza

la scuola si apre alle famiglie dell’alunno/a straniero/a per

-          assumere informazioni sulla famiglia di provenienza dell’alunno/a e sue aspettative educative e fornire le principali regole del funzionamento della scuola – utile la presenza del mediatore linguistico per far percepire il rispetto che la nuova scuola ha per la cultura di provenienza

-          favorire la conoscenza reciproca e il migliore orientamento possibile dei nuovi alunni verso le risorse e le opportunità di educazione, di alfabetizzazione e di aggregazione sociale presenti sul territorio

Destinatari:

1.       docenti classi prime – fornire informazioni sulle attività, sulle scelte e finalità individuate dalla commissione accoglienza, dalla commissione interculturale (F.S. e refente del progetto)  e dai mediatori culturali; - discutere e condividere le scelte effettuate.

Tempi: settembre ( prima settimana del mese di settembre)

2.Famiglie – fornire informazioni sulla scuola e sul suo funzionamento e regole;  

                    promuovere, attraverso un colloquio individuale, la conoscenza della nuova realtà

                   formativa e ricevere informazioni sul vissuto scolastico e personale del “nuovo arrivato”

-Durante il colloquio e la fase informativa in plenaria è prevista la presenza del mediatore culturale

Tempi: settembre (tale azione è, inoltre, sarà messa in atto ogni qual volta ve ne sarà l’esigenza)

3. Alunni – esplorare aspettative e bisogni; promuovere relazioni e accettazione di  sé, dell’altro; creare un clima relazionale positivo nel gruppo classe

L’azione di esplorazione prevede azioni  che coinvolgono

a) l’intero gruppo classe

b) il singolo soggetto

 Relativamente all’azione a, i ragazzi stranieri che non possiedono l’uso della lingua italiana  avranno a disposizioni materiali veicolati nella lingua madre;

Relativamente all’azione b, il docente referente del progetto, insieme al mediatore culturale incontrerà il ragazzo straniero per

   -    indagare i principali elementi della storia personale e le preconoscenze disciplinari

-          ascoltare, discutere e condividere bisogni e aspettative

-           facilitare l’inserimento nel nuovo ambiente scolastico e nel gruppo classe

-          rimuovere ostacoli e promuovere autostima e autoefficacia

-          redigere il profilo cognitivo, emotivo e relazionale dello studente straniero in ingresso, in itinere a fine percorso

Tempi: inizio anno scolastico

III^ Azione: lettura, interpretazione e restituzione dati/informazioni

a)      lettura/studio/analisi dati emersi fase di accoglienza

b)      report individuale

c)      restituzione esiti al consiglio di classe di riferimento con indicazioni per la programmazione di classe/individuale

Durante la restituzione degli esiti emersi dall’azione di accoglienza è prevista la presenza del mediatore il cui compito è fornire ulteriori chiarimenti ed informazioni al consiglio di classe sulla storia scolastico - personale dell’alunno straniero proponendo, inoltre modalità d’intervento per facilitarne l’inserimento.

Il consiglio di classe si avvale dei risultati dell’attività  di accoglienza, dei dati emersi dal colloquio e dei suggerimenti forniti dal mediatore per:

-          pianificare i propri interventi in ottica interculturale

-          organizzare gruppi di lavoro

-          individuare i nodi fondanti della propria disciplina nell’ ottica dell’educazione interculturale

-          curare e potenziare la “comunicazione interpersonale”, la “comunicazione disciplinare”

-          favorire l’interazione/integrazione tra i saperi, tra i soggetti

-          non disperdere o sminuire l’identità sociale dell’alunno straniero

-          socializzare con il gruppo classe, attraverso momenti di aggregazione, la musica, i gesti, i suoni, la cultura della lingua di origine

                                                                 Accompagnamento

II^ FASE – Accompagnamento – intero anno scolastico

Progettazione, pianificazione azioni, tempi, modalità, strumenti e contenuti funzionali all’intero gruppo classe, al singolo soggetto.

Relativamente ai processi d’insegnamento/’apprendimento questi si svolgeranno

 A) in aula e con i discenti ( per un pieno inserimento è necessario che l’alunno trascorra tutto il tempo scuola nel gruppo classe, fatta eccezione per le ore di lingua italiana a lui dedicate. L’immersione, infatti, in un contesto di seconda lingua parlata da adulti e compagni, facilita l’apprendimento del linguaggio funzionale)  il più delle volte

-          si ricorrerà all’apprendimento cooperativo

-          si costituiranno  piccoli gruppi e per ogni gruppo si individuerà un alunno - tutor che avrà il compito (condiviso con i docenti della classe) di sostenere il compagno straniero a orientarsi ed integrarsi nel nuovo ambiente,  a padroneggiare la lingua della comunicazione e a facilitare l’apprendimento dei saperi disciplinari attraverso la riformulazione e semplificazione degli stessi

-          si ricorrerà al mediatore culturale con una buona conoscenza anche della lingua italiana

      per agevolare e promuovere l’inserimento, l’integrazione e l’apprendimento   

      i quali svolgeranno

·         compiti di tutoraggio e facilitazione nei confronti degli allievi neo arrivati e delle loro famiglie;

  • compiti di mediazione nei confronti degli insegnanti; per fornire loro informazioni sulla scuola nei paesi di origine, sulle competenze, la storia scolastica e personale del singolo alunno;
  • compiti di interpretariato e traduzione (avvisi, messaggi, documenti orali e scritti) nei confronti delle famiglie e di assistenza e mediazione negli incontri dei docenti con i genitori, soprattutto nei casi di particolare problematicità;
  • compiti relativi a proposte e a percorsi didattici di educazione interculturale, condotti nelle diverse classi, che prevedono momenti di conoscenza e valorizzazione dei Paesi, delle culture e delle lingue d’origine.

Inoltre, la presenza del mediatore culturale, ove necessaria, potrà contribuire a creare un clima sereno di comunicazione reale. Sarà importante – in ogni caso – mantenere un atteggiamento di estremo rispetto ad evitare un approccio che possa essere frainteso come invasivo.

In estrema sintesi il progetto prevede come

  1) FINALITÀ

-          offrire a tutti gli alunni, stranieri ed autoctoni, pari opportunità formative attraverso lo sviluppo di un’educazione efficace ed una pratica interculturale, coniugando le educazioni , saperi e i linguaggi

-          potenziare la competenza professionale dei docenti nell’ambito dell’educazione linguistica interculturale

-          sperimentare percorsi formativi innovativi

-          elaborare materiali e documentare l’esperienza

-          potenziare la cultura della ricerca – azione

-          costituire gruppi di ricerca – azione tra gli esponenti delle scuole facenti parte della rete

2) FIGURE PROFESSIONALI COINVOLTE

- docenti commissione accoglienza e referenti integrazione: per  coordinare e gestire i processi in aula e/o nei laboratori d’apprendimento;

- il referente del progetto:per coordinare i gruppi di lavoro, osservare i processi, gestire il laboratorio di accoglienza/apprendimento;

- mediatori interculturali ( albanesi e rumeni, visto il numero degli alunni presenti nelle scuole del territorio, nelle scuole della rete) - per agevolare l’apprendimento interlinguistico e interculturale, per non disperdere la lingua e cultura d’origine per il ruolo che la stessa svolge nella costruzione dell’identità sociale del soggetto, per sostenete il consiglio di classe e per coadiuvare il lavoro del docente di laboratorio;

- il consiglio di classe per la progettazione, condivisione e realizzazione dei percorsi formativi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi e al successo scolastico di ognuno;

- la scuola nella sua funzione progettuale;

- il dirigente scolastico nella sua funzione di  facilitatore e garante dell’innovazione nella prospettiva dell’autonomia;

- le famiglie  nella funzione di supporto alla conoscenza della madre lingua, dei bisogni formativi e delle aspettative e del progetto di vita dei propri figli;

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

I^ AZIONE

Formazione dei docenti ( parte in aula, parte on – line – uso della rete dell’IPSIA per il reperimento di materiali)

Contenuti : Pedagogia interculturale;la dimensione “creativa – emotiva dell’educazione interculturale; il valore della cultura di appartenenza nel processo di educazione interculturale; strategie di insegnamento/apprendimento dell’italiano come L2 per il “saper comunicare”; come saper essere con il proprio corpo e la propria soggettività con altri individui di altre culture; per “saper studiare”, come saper utilizzare e gestire i diversi codici linguistici

Formazione docenti/famiglie: informazione sulle finalità del progetto e sulle modalità  di svolgimento; coinvolgimento attivo delle famiglie nei processi di pianificazione, erogazione e controllo degli esiti.

II^ AZIONE – laboratoriali– gruppi di lavoro

 Ricerca – azione – segmentazione materiali linguistici cartacei, informatici, multimediali

 Produzione materiali funzionali a gestire l’azione di Accoglienza/Accompagnamento

 III^ AZIONE

Sperimentazione percorsi formativi nelle classi prime e nelle classi dove viene ad inserirsi per la prima volta il ragazzo straniero ed individuazione modalità e tempi per l’attuazione dei processi in aula e nei laboratori

IV^ AZIONE

Elaborazione strumenti di osservazione/verifica/valutazione           

Monitoraggio /Verifica/valutazione

V^ AZIONE

Restituzione e disseminazione dei risultati dell’esperienza

La proposta progettuale delineata trova la sua giustificazione ideologica

1. nella mission  che L’IPSIA “G.Galilei” si è posta e cioè il promuovere politiche educative volte all’inserimento e al successo di tutti e di ognuno, ponendo maggiore attenzione a chi si trova in situazione di disagio e che più degli altri rischia di disperdersi. La scuola, quindi,  nel perseguire la massima finalità educativa, ovvero l’educazione alla cittadinanza attiva attraverso il riconoscimento delle pari dignità dei soggetti e l’uguaglianza dell’offerta formativa,  tende, con azioni e strategie mirate, rimuovere qualsiasi tipo di disagio per offrire a tutti e ad ognuno pari opportunità di successo.

2. nelle finalità sulle quali  l’IPSIA “G.Galilei” ha costruito la propria offerta formativa e che si

 

concretizzano nella pedagogia dell’inclusione, del successo scolastico/ formativo, personale e

 

sociale di tutti e di ognuno al di là della cultura, dell’identità e del ceto sociale di appartenenza.

3. nella volontà di creare sinergie funzionali a gestire “problemi di disagio” in una visione globale e sistemica.