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  La rete di scuole per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali     
         
 
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La rete di scuole per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali

PROGETTO

  “La rete  di scuole per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali  orienta …. il mio progetto di vita futuro”   

 

“La rete di scuole per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali  orienta il mio progetto di vita futuro” è una proposta progettuale finalizzata a sperimentare una modalità condivisa di azioni orientative mirate  a supportare l'allievo diversamente abile e la sua famiglia alla scelta del futuro percorso scolastico, formativo e/o lavorativo, tenendo conto del suo più ampio progetto di vita, verso una più ampia integrazione scolastica, lavorativa e sociale.

La rete, nella convinzione che Orientare per tempo con conoscenza e coscienza perché percorrere una strada piuttosto che un’altra o tardare  troppo nell’intraprendere percorsi formativi può significare perdere delle opportunità e compromettere il futuro di tutta una vita”, individua nell’Orientamento la strategia funzionale a rimuovere situazioni di disagio e, nel contempo, promuovere potenzialità, interessi e aspettative. Il fine prioritario perseguito dall’intento progettuale è il successo scolastico, formativo ed occupazionale delle persone in situazione di handicap, attraverso interventi formativi atti a dotare le singole persone di strumenti e risorse funzionali a fare “scelte” consapevoli e rispondenti ai bisogni, alle potenzialità e alle aspettative  dei singoli soggetti e delle loro famiglie.

Il progetto proposto dalla Rete di scuole per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali, nel far proprie le esperienze e le azioni di sistema messe in atto dall’IPSIA “G.Galilei”  e nel usufruire di una consolidata   esperienza di concertazione con i Servizi e gli Enti del territorio di riferimento – ASL, Provincia, CSA - intende potenziare le sinergie e  come risorse metterle a  disposizione della famiglia/allievo, al fine di offrire loro un supporto adeguato e rispondente alle richieste particolari di una utenza che, troppo spesso, ha difficoltà a trovare gli interlocutori giusti.

Inoltre l’IPSIA “ G. Galilei”, nel suo essere scuola capofila della rete, nel suo essere sede di un Ausilioteca e Centro Territoriale per le nuove tecnologie per l’handicap, ha da sempre posto un’attenzione particolare verso i soggetti in situazioni di disagio e per questi, come per tutti i propri alunni, ha sempre costruito opportunità formative integrate al fine di orientare e sostenere le persone nella scelta. Tale atteggiamento si è potenziato con la rete e, le scuole, di ogni ordine e grado, che ne fanno parte, hanno avvertito l’esigenza di promuovere azioni formative orientanti già dalle prime classi, in quanto concordano nel ritenere l’orientamento un’attività curricolare che, attraverso la quotidiana didassi, possa dotare le persone di quelle capacità che le rendono capaci di fare scelte consapevoli.

Tale proposta formativa è elaborata da un insieme di scuole che, nel consorziarsi in Rete e nel condividere esperienze e competenze, hanno avvertito la necessità di avviare interventi formativi di Orientamento per  promuovere il successo scolastico e, conseguentemente il successo formativo e lavorativo delle persone in situazioni di disagio. L’orientamento, per il raggiungimento delle finalità poste al progetto, assume una funzione centrale e, pensato come pratica educativa permanente, nella quale interagiscono molteplici variabili, si realizza operativamente attraverso strategie di insegnamento/apprendimento che mirano a sviluppare capacità e competenze che permettono al soggetto di comprendere sé e le sue relazioni con il mondo. In quest’ottica, l’orientamento, nella proposta progettuale si caratterizza come nuova didattica dei saperi e delle discipline ( lo stesso concetto di istruzione non è separato dalle finalità di orientamento, che è integrato con la valenza formativa dei saperi essenziali e delle discipline) che nel ridefinire le epistemologie, propone nuove strategie di approccio all’apprendimento. Le discipline e la valenza formativa di cui le stesse sono portatrici, utilizzate come mezzi e non come fine permettono di realizzare le finalità perseguite dall’azione di Orientamento: capacità di trovare soluzioni, prendere decisioni, progettare, scegliere liberamente il proprio futuro nel presente del proprio ambiente e nell’attuale contesto culturale e sociale.

Il progetto, nel pensare l’orientamento come processo educativo – formativo e nel concepirlo nella sua dimensione integrata e strutturale della didattica e, nel ritenerlo  uno strumento efficace per contrastare fenomeni di abbandono scolastico e/o esclusione, nei suoi aspetti di disagio, demotivazione, insuccesso, abbandoni, richiede di passare

-         da logiche di riparazione dei guasti a logiche di prevenzione

-         dalla logica della straordinarietà alla logica dell’ordinarietà

-         da interventi sporadici a interventi sistemici, a rete traguardati e radicati nel territorio

-         dalla patologia alla fisiologia di una scuola e di un sistema sociale che offrono a tutti, nessuno escluso, una chance di una buona vita, che si estrinseca in una buona scuola, poi in un buon inserimento sociale e lavorativo.

Ne consegue che la proposta formativa, finalizzata al successo scolastico/formativo/lavorativo, a non disperdere, quindi, le tante risorse che nella scuola non trovano risposte adeguate ai propri bisogni formativi, a quanti vivono in situazione di forte disagio e a chi, per disagi psichici e/o fisici, necessita di interventi “speciali”, propone come approccio metodologico la didattica inclusiva, metacognitiva, cooperativa, laboratoriale e presta attenzione:

-          agli stili cognitivi dei singoli soggetti

-          alle diverse intelligenze

-          ai ritmi di apprendimento e di sviluppo di ognuno

-          ai bisogni formativi dei singoli

-          alle risorse possedute

-          alle aspettative

-          alle storie personali

-          alla didattica orientativa

modulando l’intervento didattico ( tempi, metodologie, strumenti) sulle reali potenzialità della persona al fine di promuoverne il successo, l’autostima, l’autoefficacia, l’inclusione utilizzando la metacognizione e la risorsa “alunno” come fonte strategica per lo sviluppo cognitivo, emotivo, relazionale, metacognitivo dello stesso.

Inoltre il progetto, nel suo essere pensato come azione che accompagna il soggetto diversamente abile nel suo processo di sviluppo e soprattutto lo sostiene nei momenti di transizione, è un’azione continua e verticale che prevede il coinvolgimento degli insegnanti delle scuole di base, dei docenti delle scuole medie inferiori e superiori , nonché del mondo del lavoro. In estrema sintesi il progetto prevede di interessarsi: al bambino, prima, con le sue particolari peculiarità e bisogni che è posto al centro del processo di apprendimento sin dal suo entrare nella “scuola” come luogo da esplorare, da conoscere e in cui socializzare ed elaborare la propria identità, il senso di appartenenza, il proprio sé; al ragazzo poi, e alle caratteristiche proprie di un’età e di una condizione di fragilità emotiva, fisica e sociale fino a sostenere le scelte di un adulto che sta per fuoriuscire dal circuito scolastico ed entrare nel mondo del lavoro, nella vita sociale.

Quanto fin qui detto prevede approcci, strumenti e modalità diversificate, ma ciò che accomuna le diverse fasi operative è il voler fornire il soggetto di capacità e competenze per conoscere, conoscersi ed essere in grado di scegliere in modo autonomo e consapevole il “proprio futuro”.

Il ruolo della famiglia è essenziale ai fini dell’efficacia dell’iniziativa che si intende realizzare in quanto essa è titolare del progetto di “vita futura” che riguarda il proprio figlio e partecipa attivamente alla progettazione individualizzata con gli insegnanti e alla valutazione di ogni singola tappa dell’ iniziativa stessa.

Consapevoli, inoltre, che trattare un fabbisogno così complesso, nel rispetto dei principi previsti dalla legge 104/92, come diritto all’integrazione, scolastica, lavorativa e sociale, richiede di adottare una strategia operativa mirata ad integrare i diversi livelli operativi e le reciproche progettualità  la presente proposta progettuale presenta elementi innovativi, quali

-         l’intendere e praticare l’orientamento come azione che accompagna e sostiene il soggetto diversamente abile in tutte le fasi della sua crescita cognitiva, emozionale, relazionale e metacognitiva, sostenendolo nei momenti della scelta sulla base dei risultati, degli interessi, delle potenzialità e delle aspettative;

-         la definizione di una modalità condivisa di azioni orientative e di strumenti e strategie tra gli attori coinvolti nel progetto per una trasferibilità futura;

-         il concordare e progettare “Moduli di Raccordo” tra le scuole di diverso grado per favorire l’accesso, l’inserimento e l’integrazione;

-         l’aspetto metodologico dato che la realizzazione del progetto si basa essenzialmente sul lavoro di rete che vede il coinvolgimento attivo di tutti gli operatori di servizio coinvolti ( docenti, insegnanti, educatori, orientatori, psicologi ecc.) i quali, ciascuno su le loro funzioni e competenze forniscono il loro contributo che si inserisce concretamente nel progetto integrato in vista di un futuro inserimento sociale e lavorativo del ragazzo/a diversamente abile.

In dettaglio il progetto individua come

Obiettivi generali

Ø      sperimentare una modalità condivisa di azioni orientative in integrazione

-         tra la scuola, la formazione professionale e il territorio mirate a supportare l’allievo/a disabile e la sua famiglia nel momento della scelta dopo la scuola di primo grado in coerenza con il progetto di vita dell’adolescente e verso una piena autonomia;

Ø      prevenire e contrastare fenomeni di esclusione e dispersione scolastica favorendo il successo formativo e/o occupazionale.

Obiettivi specifici

Ø      informare e sensibilizzare gli allievi, i genitori e gli insegnanti mediante incontri specifici;

Ø       esplorare, rafforzare le potenzialità (attitudini, interessi, capacità) e l’autonomia dei destinatari finali attraverso la realizzazione delle azioni di informazione, consulenza e formazione orientativa nelle diverse tappe di sviluppo del progetto orientativo;

Ø       favorire l’integrazione attraverso il coinvolgimento dell’intero gruppo classe a livello di ragazzi/e, genitori e insegnanti;

Ø       progettare strumenti specifici per il monitoraggio e la valutazione del

      progetto e del percorso orientativo;

Ø       attivare e definire un canale di comunicazione tra la scuola, la formazione professionale e il territorio;

Ø      supportare il ruolo della famiglia nel delicato momento di scelta scolastico/formativo del figlio/a diversamente abile;

Ø      individuare i parametri per la standardizzazione dell’esperienza

 

Obiettivi primari

Ø      stimolare l’alunno diversamente abile, tenendo conto delle sfaccettature della sua personalità e delle sue capacità al fine di trasformarle in vere e proprie competenze, favorendo, nelle condizioni di disagio e difficoltà, la ricuperabilità delle stesse

Ø      promuovere e creare nell’alunno diversamente abile, nel rispetto dell’individualizzazione dei bisogni di apprendimento, le condizioni di autonomia personale, scolastica e sociale affinché le altre “abilità” si costituiscano in competenze necessarie per affrontare percorsi scolastici attuali e futuri da inserirsi in un più ampio progetto di vita

 

Azioni operative

Diverse Tappe, ognuna con propri obiettivi, tempi, strategie e strumenti

I^ TAPPA – Scuola di base

Destinatari: alunni diversamente abili frequentanti l’ultima classe della scuola di base e gli alunni della classe in cui gli stessi sono inseriti.

Azioni:

1)      intervento informativo con le famiglie sulle azioni che si intendono mettere in atto

2)      intervento esplorativo sulla percezione che gli alunni hanno delle scuole medie

3)      intervento esplorativo sulla percezione che gli alunni hanno dei mestieri

4)      attivazione di laboratori

5)      visita alla scuola media di accesso

6)      patrimonializzazione dell’attività attraverso modalità creative e laboratoriali

7)      test di gradimento da somministrare agli alunni, ai genitori, ai docenti

8)      Report sulle azioni svolte, sugli esiti

Tutte le azioni sono concordate con i docenti referenti della scuola media e con le famiglie degli alunni e supportate dal docente di sostegno.

 

II^ TAPPA – scuola secondaria di primo grado  

Poiché la finalità ultima dell’intervento è fare in modo che il giovane ottenga la certificazione ordinaria (licenza Scuola media) le attività orientative dovranno integrarsi a quelle curriculari attraverso il riconoscimento da parte del Consiglio di Classe.

La seconda tappa prevede due fasi: nella prima (2° media) sono coinvolti i soli partner del progetto, mentre nella seconda (3° media) la rete si allarga agli altri Istituti scolastici e alle Agenzie formative per ampliare la gamma delle opportunità scolastiche/formative in vista della scelta che l’alunno/a dovrà compiere.

A supporto del passaggio e del cambiamento scolastico/formativo che dovrà sostenere l’alunno/a, la Scuola secondaria di primo grado, in terza media elabora, d’intesa con gli insegnanti dell’istituto scolastico, il progetto di continuità. Analogaprogettazione si auspica di svilupparla anche con le agenzie di formazione.

Va sottolineato che l’intervento sul ragazzo/a diversamente abile è considerato come una risorsa per tutta la classe pertanto le attività orientative sono realizzate nella logica di integrarsi il più possibile con le altre opportunità che il territorio offre.

Relativamente al tipo di intervento, che si intende realizzare prima della scelta, quindi con i ragazzi frequentanti

la seconda media si prevede di

- Offrire ad ogni singolo ragazzo/a la possibilità di approfondire le capacità, potenzialità, la manualità e gli interessi emersi attraverso

  • attività laboratoriali
  • percorsi esplorativi del proprio sé e del progetto di vita futuro
  • azioni di coping
  • visite e incontri presso le scuole ed agenzie formative del territorio.

Obiettivi:

-         conoscere se stessi

-         conoscere e comprendere la realtà circostante e sapersi relazionare con gli altri e l’ambiente

-         saper progettare

 

per la terza media si preve di

  • Pianificare interventi volti a fornire informazioni sulle opportunità formative presenti sul territorio
  • Mettere in atto percorsi funzionali a  individuare corrispondenze tra le proprie aspirazioni, le proprie potenzialità, interessi ed aspirazioni e il percorso scelto
  • Mettere in atto azioni funzionali a far riflettere gli alunni sulle competenze e capacità possedute in relazione alle scelte formative e professionali future
  • Organizzare momenti di ascolto individuali con il ragazzo –a /famiglia di verifica e aggiustamento alla scelta anche mediante visite guidate e azioni laboratoriali da svolgere nella scuola di accesso.

In questo periodo è essenziale l’impegno della scuola di primo grado che, in concertazione con la scuola di secondo grado deve progettare un modulo di raccordo funzionale a favorire una scelta consapevole.

E’ importante, inoltre, che l’insegnante della scuola di primo grado possa, per un periodo stabilito, essere presente nella scuola di secondo grado per favorire l’inserimento e la corretta integrazione del soggetto disabile.

Obiettivi

Rafforzamento degli obiettivi perseguiti nell’azione precedente

 

III^ TAPPA – scuola secondaria di secondo grado

Durante tutto l’itinerario formativo è previsto un continuo e attento contatto con l’alunno per, se necessario, mettere in atto azioni di riorientamento; così come è previsto, per i ragazzi frequentanti gli ultimi anni delle scuole superiori, di attivare percorsi di alternanza scuola/lavoro al fine di offrire ai singoli esperienze concrete e, attraverso queste, promuovere nel soggetto scelte consapevoli.

Il percorso di alternanza, attentamente progettato, prevede un forte coinvolgimento dell’azienda ospitante, della scuola e della famiglia che, a vario titolo accompagneranno il ragazzo/a nell’esperienza formativa che,  per il forte valore orientante, fornirà al soggetto e alle famiglie la possibilità di

-         verificare concretamente la scelta effettuata

-         acquisire competenze e comportamenti adulti

-         assumere responsabilità e comportamenti adeguati

 Le tappe sinteticamente illustrate saranno oggetto di una attenta progettazione che, analizzati i bisogni dei singoli e le risorse di cui si è in possesso, metterà in atto processi e strategie funzionali a fornire sostegno, accompagnamento e opportunità formative che contribuiranno a promuovere il reale inserimento delle persone disabili nei reali contesti di vita organizzata e, nel contempo miglioreranno la qualità della loro una vita qualità.

Risultati attesi:

Creare:

  • Canali e forme di comunicazione stabili tra le scuole della rete
  • Strumenti di controllo efficaci tra gli “anni”ponte
  • Maggiore coinvolgimento delle famiglie e degli attori del territorio