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integrazione studenti stranieri

PROGETTO “INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI EXTRACOMUNITARI”

 

RETE DI SCUOLE PER ALUNNI

CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

 

SCUOLA CAPOFILA

IPSIA G.GALILEI DI FROSINONE

 

 Presentato il  28/02/2006 

Finanziato con Prot. 91758 del 13/06/06  per  4.700 €

 

Premessa

La interculturità, non più definibile come fenomeno sociale su cui ragionare per comprenderne le problematiche, è un dato strutturale su cui realisticamente intervenire al fine di favorire un processo di integrazione tra uomini e donne di culture diverse, nel quale le differenze non devono essere viste come elementi da tollerare, ma come beni da tutelare. In quest’ottica è necessario leggere ed interpretare quanto disposto dall’art. 27 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo e dagli art. 13 e 15 della Costituzione internazionale relativi ai diritti economici, sociali e culturali.

Relativamente alla nostra realtà storico – politico – geografica da tempo il legislatore è intervenuto  sul problema individuando modalità d’intervento funzionali alla sua gestione. Già la legge n. 40 del 6/3/1989 individuava quattro importanti funzioni riferite all’ambito scolastico ed educativo:

1.      agevolare i rapporti tra immigrati e servizi per tutti i cittadini in un ottica di inclusione;

2.      facilitare la comunicazione tra scuola e le famiglie;

3.      sostenere l’inserimento scolastico;

4.      valorizzare la lingua e la cultura di origine.

Dai testi normativi, complessivamente, emerge chiaramente che

a)l’interculturalità, come già detto, è un dato strutturale e non passeggero o marginale della società e quindi va visto e gestito come risorsa positiva per la crescita sia dei singoli che dell’intera società (nodo della costruzione dell’identità entro la società globale);

b)      l’interculturità va declinata nella logica della democrazia che esiste se – e solo se – esistono le differenze (nodo delle diversità secondo una logica costruttiva; quindi verso una “casa” comune da costruire insieme);

c)le differenze non vanno eliminate (omogeneizzate) ma devono positivamente interagire secondo la logica della democrazia e della “convivenza” costruttiva; l’obiettivo non è l’integrazione ma la creazione di una società che si fonda sulla diversità (nodo dell’universalismo e relativismo).

Le norme, quindi, hanno l’obiettivo primario di promuovere azioni finalizzate a favorire processi nei quali ogni Ente, ognuno con le proprie competenze e funzioni, sia impegnato a gestire la complessità attraverso azioni strategicamente pensate sui problemi reali che quotidianamente vivono le persone.

Per quanto riguarda la provincia di Frosinone, territorio su cui si intende intervenire, i dati confermano la necessità di sviluppare la capacità dei sistemi dell’istruzione e della formazione di progettare interventi, anche integrati, finalizzati a  rimuovere disagi e promuovere il benessere delle persone.

I dati forniti dal  DOSSIER MIGRANTI (IV edizione) realizzato dall’ Osservatorio sull’Integrazione e la Multietnicità della Provincia di Frosinone, mostrano che al 31/12/2004 la Questura di Frosinone conteggiava, considerando  anche i minori di 14 anni, 11.140 permessi di soggiorno. Permessi concessi  principalmente per motivi lavorativi, familiari, di studio e per minore età e, in misura inferiore, per affido-adozione, asilo politico, turismo e motivi giudiziari.

Il contributo maggiore al totale delle nazionalità presenti sul territorio proviene dall’area geografica europea. Primeggia la nazionalità albanese, seguita da quella rumena, marocchina, ucraina…. Le donne sono il 51% della popolazione. L’età media degli immigrati è di 30 anni. E’ una realtà dinamica e complessa.  Importante in questo senso il lavoro svolto dall’Amministrazione Provinciale attraverso il Settore politiche sociali e migratorie, dall’Ufficio Immigrazione ed Emigrazione, dall’Osservatorio provinciale sull’integrazione e la multietnicità, dal Centro interculturale, dal Centro di consulenza della Asl di Frosinone e, per quanto riguarda i dati riguardanti l’istruzione, dal  CSA di Frosinone. Un’indagine svolta dalla Prof.ssa Taci del CSA ha rilevato dati sulla popolazione scolastica riferibili al 2003/2004 da cui risultano frequentare le scuole della provincia di Frosinone 1427 studenti stranieri con una distribuzione del 58% nella scuola primaria, del 26% nella scuola media e del 16% alle superiori.  Davanti alla notevole presenza di alunni stranieri nelle classi si rileva,  nella stessa indagine svolta dal CSA, che le scuole hanno elaborato sul tema dell’integrazione un  limitato numero di progetti ed iniziative, sicuramente anche per cause dovute all’esiguità delle risorse finanziarie disponibili.  Delle 173 scuole che hanno partecipato alla rilevazione di dati solo il 19% ha previsto la presenza di un mediatore culturale. I dati forniti dal Prof. Pietrobono del CSA confermano che i paesi da cui provengono il maggior numero di alunni immigrati sono Albania e Romania, seguiti dall’Africa, in particolare il Marocco, l’America Latina, l’Asia. Il Distretto scolastico di Frosinone (n° 53)  che comprende i comuni di Frosinone, Veroli, Torrice, Ripi, Boville Ernica ha il primato delle classi multietniche.  Tale situazione richiede, una maggiore attenzione alle problematiche legate all’interculturalità.

Pertanto la scuola come luogo di incontro e di dialogo è chiamata a mettere in campo le sue migliori risorse al fine di individuare processi e strategie volti a gestire le problematiche educatiche e siciali che ogni giorno si trova a dover affrontare.

La RETE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE  E DEGLI ENTI DI FORMAZIONE PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI, formalizzata in data 20 gennaio 2006 con regolare sottoscrizione dell’accordo di Rete da parte dei Dirigenti Scolastici degli Istituti coinvolti e del Direttore dell’Agenzia Provinciale di Formazione, nel rispondere agli obiettivi perseguiti dal bando e in continuità e sintonia con le linee generali previste dal D.G.R.L n. 749/2005 e rispondenti alle politiche sociali che la provincia di Frosinone da anni persegue intende proporre un “Progetto” che, nell’affrontare, in modo sistemico, i problemi presenti sul territorio, contribuisca a gestire le dinamiche legate all’inserimento, alla socializzazione e allo sviluppo delle persone nel rispetto delle identità di ognuno e di tutti.

Nel perseguire tale finalità, i soggetti della Rete intendono mettere in atto strategie funzionali a programmare azioni di studio, ricerca e progettazione di interventi formativi/informativi e strumenti, nell’ottica della pedagogia interculturale, rivolti :

a)      alle  famiglie (informare, facilitare l’uso della scuola, rimuovere gli ostacoli che si frappongono all’accesso ai servizi educativi)

b)      ai bambini/ragazzi stranieri (sostenere la prima fase di accoglienza ed inserimento; ricostruire la loro biografia di appartenenza; dare legittimità e prestigio a alla cultura e alla lingua di origine; ridurre la loro ansia e il loro disorientamento iniziale..)

c)      ai bambini/ragazzi italiani (proporre momenti di relazioni volti a conoscere e a conoscersi; favorire un immagine positiva di un paese, di una cultura, di una lingua;..)

d)      ai docenti (sostenere l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua; promuovere l’utilizzo di materiali e sussidi rispondenti all’apprendimento dell’italiano come seconda lingua..)

Per la messa in atto di tali azioni e per la riuscita ed il buon esito degli stessi è di fondamentale importanza la presenza  della figura del Mediatore interculturale (la legge n. 40 del 6/3/98 “disciplina dell’immigrazione e norme sulle condizioni dello straniero” fa esplicitamente riferimento alla figura del mediatore definendone il ruolo di agente/strumento per l’integrazione della minoranza) in quanto, questi, come persona competente delle realtà culturali di appartenenza dei singoli soggetti, agevola e facilità i processi comunicazionali; contribuisce a risolvere eventuali conflitti,  sostiene e facilita il lavoro dei docenti rimuovendo situazioni di ansia e di disagio. Tale figura ha un ruolo attivo in quanto sostiene il lavoro della rete sia in fase di progettazione che in corso di  attuazione degli interventi.

Destinatari  della proposta di utilizzo del mediatore interculturale culturale sono le scuole facenti parte la rete e le scuole che ne richiederanno l’intervento nella logica delle buone pratiche.

 

In dettaglio il progetto prevede diverse fasi ed ambiti di applicazione:

 

I^ FASE: Studio – Ricerca

Figure professionali impegnate: Docenti facenti parte la rete

Destinatari: Le scuole della rete

Azioni:

a)      Studio e analisi dei bisogni delle singole scuole;

b)      Individuazione e concertazione di ipotesi di intervento funzionali ai bisogni emersi ;

c)      Attivazione di gruppi di lavoro finalizzati alla

-         Costruzione di strumenti funzionali alle azioni di accoglienza, inserimento ed insegnamento/apprendimento;

-         Individuazione e progettazione di modalità e strategie di intervento volte a favorire processi di accoglienza e di inserimento;

-         Programmazione di attività volte a promuovere l’incontro e la conoscenza fra le culture;

-         Individuazione di strumenti e metodologie volte a facilitare l’accesso e la fruizione delle regole e degli ambienti scolastici.

Tempi: 12 h

 

II^ FASE: Elaborazione strumenti e strategie

Figure professionali impegnate: Docenti facenti parte la rete e un Mediatore interculturale

Destinatari: Utenti individuati quali beneficiari dell’intervento

Azioni

-         Discussione, concertazione e condivisione delle proposte di lavoro elaborate dai singoli gruppi;

-         Formalizzazione delle proposte;

-         Presentazione ai docenti impegnati in azioni d’aula dei materiali, delle proposte formative e relative motivazione sulle scelte effettuate dai componenti della rete

-         Disseminazione dei materiali, delle strategie e delle piste di lavoro individuate.

Tempi: 30 h

 

III^ FASE: Intervento didattico, educativo e di socializzazione

Figure professionali impegnate: Docenti delle classi interessate; Mediatore multiculturale

Destinatari: alunni, famiglie

Azioni

-         Messa in atto delle  proposte in ambito didattico - educativo;

-         Utilizzo dei materiali;

-         Verifica dei materiali e delle strategie d’intervento

Tempi:  a seconda delle attività didattico-formative

 

IV^ FASE: Osservazione e controllo dei processi

Figure professionali impegnate: Docenti facenti parte la rete

Azioni

-         Individuazione indicatori

-         Costruzione strumenti raccolta dati

-         Raccolta dati ed informazioni

-         Analisi dati

-         Discussione degli esiti

-         Azioni di miglioramento

Tempi 20 h

 

IV^ FASE: Valutazione

Figure professionali impegnate: Docenti facenti parte la rete; un Mediatore interculturale

Destinatari: Docenti facenti parte la rete; Docenti impegnati in azioni d’aula; un Mediatore interculturale

Valutazione e validazione del progetto.

Eventuali azioni di miglioramento

Tempi 20 h

 

BENEFICIARI ED AMBITO DI INTERVENTO

BENEFICIARI

  • Alunni  e famiglie delle scuole della Rete  di  scuole ed enti di formazione  per l’integrazione di alunni con Bisogni Educativi Speciali (tre delle scuole aderenti alla rete non partecipano alla presentazione del progetto perché inserite in progetti presentati da altre reti territoriali).
  • Personale docente delle scuole della rete e figure impegnate nei territori sul tema della integrazione degli alunni extracomunitari.
  • In particolare gli alunni extracomunitari che sono così distribuiti per scuole e paesi di origine,  alla data del 28/02/2006 

 

SCUOLE

ALUNNI

NAZIONALITA PRESENTI

  1. IPIA “G.GALILEI” DI FROSINONE

25

ALBANIA

15

   ROMANIA

3

BULGARIA

1

SENEGAL

 

1

MAROCCO

2

EX-JUGOSLAVIA

1

UCRAINA

1

TUNISIA

 

 

 

1

  1. SCUOLA MEDIA “FROSINONE 3” FROSINONE

32

ALBANIA

15

TUNISIA

2

MAROCCO

7

MOLDAVIA

1

BIELORUSSIA

1

ROMANIA

5

UCRAINA

1

  1. SCUOLA MEDIA “PIETROBONO” FROSINONE

7

ROMANIA

1

ALBANIA

3

BIELORUSSIA

1

EX-JUGOSLAVIA

2

  1. SCUOLA MEDIA “ALDO MORO” FROSINONE

15

ALBANIA

7

UCRAINA

2

ARGENTINA

1

TAILANDIA

1

ECUADOR

1

EX-JUGOSLAVIA

2

MAROCCO

1

  1. ITIS “MOROSINI” FERENTINO

7

ROMANIA

5

ALBANIA

1

MAROCCO

1

  1. ITIS “A.VOLTA” FROSINONE

8

ROMANIA

3

ARGENTINA

1

TUNISIA

1

ALBANIA

2

MACEDONIA

 

1

  1. LICEO ARTISTICO  FROSINONE

2

ALBANIA

2

  1. ISTITUTO COMPRENSIVO TORRICE

54

MOLDAVIA

1

RUSSIA

1

CROAZIA

1

MAROCCO

34

ALBANIA

17

  1. ISTITUTO D’ARTE  ANAGNI

12

ALBANIA

7

ROMANIA

5

 

 

10.  AGENZIA PROVINCIALE FORMAZIONE FROSINONE

Sedi della provincia 

21

ALBANIA

 

 

 

9

ROMANIA

 

5

SANTO DOMINGO

1

ECUADOR

1

MAROCCO

2

ARGENTINA

1

BOSNIA

 

2

 

Sarà attivata una collaborazione con tutte le scuole della provincia rendendo disponibili i materiali prodotti (anche attraverso l’utilizzo del sito dell’IPSIA “G.Galilei” di Frosinone) e consentendo la partecipazione al progetto secondo modalità che verranno concordate con ogni soggetto interessato.

 

AMBITO DI INTERVENTO

  • Attività didattiche curricolari ed extracurricolari

 

OPERATORI PARTECIPANTI

  • Mediatori culturali
  • Docenti delle scuole della rete
  • Personale ATA

 

RESPONSABILE DIDATTICO DEL PROGETTO

  • PROF. LIMONCELLO ANTONIO – docente Scuola Media “Frosinone III”.

 

3 - CERTIFICAZIONE DI ADESIONE AL PROGETTO  DI ALTRI PARTECIPANTI E NOMINA SOGGETTO CAPOFILA

 

La Rete è stata costituita formalmente costituita in data  20 gennaio 2006 con sottoscrizione dell’accordo di Rete da parte dei Dirigenti Scolastici degli Istituti coinvolti e del Direttore dell’Agenzia Provinciale di Formazione. In quella sede è stata individuata come Scuola Capofila l’IPIA “G.Galilei” di Frosinone.

 

4 - ATTO DI APPROVAZIONE DEL PROGETTO DELL’ORGANO COMPETENTE PER STATUTO.

 

Il progetto è stato regolarmente approvato dal Collegio Docenti (in data 10 febbraio 2006) e dal Consiglio di Istituto (in data 13 febbraio 2006) dell’IPIA “G.Galilei” di Frosinone.