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  La rete di scuole per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali     
         
 
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La rete di scuole per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali

 ACCORDO DI  RETE TRA ISTITUZIONI SCOLASTICHE ED ENTI DI FORMAZIONE DELLA PROVINCIA DI FROSINONE PER L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Premesso che:

­        La presenza di alunni in situazione di handicap e più in generale di alunni con bisogni educativi speciali nelle scuole   ha assunto una dimensione strutturale ed una rilevanza numerica significativa;

­        la continua evoluzione e la complessità delle problematiche associate agli alunni con bisogni educativi speciali richiedono uno sforzo particolare al fine di realizzare adeguati interventi  quali:

­                 individuazione e diffusione dell’uso di metodologie didattiche più idonee al raggiungimento del successo scolastico  e conseguentemente alla realizzazione del “progetto di vita”;

­                 concertazione  e sostegno delle azioni per individuare percorsi particolari e personalizzati atti a valorizzare le potenzialità dei singoli piuttosto che evidenziarne i deficit.

­                 promozione dell’ utilizzo delle tecnologie multimediali come strumento facilitatore di apprendimenti;

­                 sviluppo di una cultura della certificazione dei percorsi e delle competenze acquisite indipendentemente dal completamento o meno di un percorso scolastico regolare;

­                 sostegno all’ incremento di conoscenze e competenze utili a   gestire se stessi e le proprie potenzialità, esercitare la propria cittadinanza, contrastando il  fenomeno  dell’esclusione sociale di cui questi alunni sono spesso oggetto inconsapevole;

­                 Sostegno all’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro;

­        l'integrazione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali è perseguibile offrendo loro adeguate opportunità di studio, formazione e apprendimento e contrastando il rischio di insuccesso e/o abbandono attraverso la formazione e la sensibilizzazione dei docenti;

­        l’art. 7 del D.P.R. 275/99 (Regolamento Autonomia delle Istituzioni Scolastiche), consente accordi e convenzioni tra le Istituzioni Scolastiche per il coordinamento di attività di comune interesse, ai sensi e per gli effetti dell’art. 15 L. 241/90;

­        le istituzioni scolastiche che aderiscono al presente accordo di rete intendono avvalersi  della facoltà offerta dalla normativa citata per meglio realizzare le proprie finalità istituzionali;

­        Gli enti di formazione professionale che aderiscono al presente accordo di rete CONSIDERANO FONDAMENTALE REALIZZARE PROCESSI DI INTEGRAZIONE CON IL sistema dell’Istruzione;

­        i piani dell’offerta formativa adottati dalle scuole interessate prevedono la possibilità di accordi di rete;

­        l’adesione al presente accordo è stata decisa dai competenti organi collegiali delle scuole aderenti e degli enti di formazione; 

 I dirigenti scolastici delle Istituzioni Scolastiche ed i responsabili degli enti di formazione della Provincia di Frosinone che aderiscono alla rete sottoscrivono il seguente accordo:

Art. 1

Premesse

Le premesse   costituiscono parte integrante e sostanziale dell’accordo.

Art. 2

Denominazione della rete

È costituito il collegamento in rete fra le Istituzioni scolastiche e gli enti di formazione aderenti che prende il nome di “Rete di scuole e di enti di formazione per gli alunni con bisogni educativi speciali”. L’adesione alla rete avviene attraverso dichiarazione scritta del dirigente scolastico o del responsabile dell’Ente di Formazione di sottoscrizione del presente accordo

Art. 3

Oggetto

L’accordo ha per oggetto:

­        La condivisione di scelte di indirizzo;

­        La realizzazione ed il finanziamento di iniziative di ricerca e sviluppo di metodologie, strumenti, sussidi didattici;

­        La messa in comune di modalità comportamentali ed idee al fine di migliorare l’integrazione degli studenti con bisogni educativi speciali   promuovendo  la diffusione delle “buone pratiche”;

­        la realizzazione di iniziative di formazione rivolte ai docenti della rete;

­        l’acquisto e la messa a disposizione  di attrezzature e sussidi che, per impegno di spesa, non possano essere sostenute individualmente dalle singole istituzioni scolastiche;

­        l’istituzione di un Centro di Documentazione per l'Handicap, struttura di servizio a sostegno della professionalità degli insegnanti, dell'orientamento scolastico e professionale, di supporto  all'integrazione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali e alle loro famiglie nonché mezzo per la raccolta e la condivisione di documentazione di ricerche, esperienze e informazioni.

­        L’utilizzo di un Sito Internet per la diffusione e messa a disposizione di informazioni e materiali della rete.

Durata

La durata dell’accordo è relativa all’a.s. 2005/2006 e 2006/2007, salvo la possibilità delle scuole della rete di prorogarne la durata per ulteriori due anni.

Art. 4

Scuola capofila e Organo responsabile della gestione

  1. Le Istituzioni Scolastiche aderenti al presente accordo individuano una  scuola come capofila e ne utilizzano un apposito spazio sul relativo sito per promuovere la comunicazione delle iniziative della rete.
  2. Le Istituzioni Scolastiche e gli enti di formazione aderenti al presente accordo individuano in concreto e volta per volta le attività oggetto della reciproca collaborazione fra   quelle indicate nell’art. 3.

A tal fine sarà predisposta per ogni attività della rete, una scheda tecnica nella quale saranno individuate:

­        le attività istruttorie e di gestione;

­        l’utilizzo delle risorse professionali (interne e/o esterne) e la loro ripartizione fra le Istituzioni Scolastiche aderenti;

­        le risorse finanziarie e la loro ripartizione fra le Istituzioni Scolastiche aderenti;

­        le attività di monitoraggio.

  1. La scuola capofila, di norma nella persona del Dirigente Scolastico,   e quando ritenuto necessario, di un docente scelto dal Dirigente in base alla disponibilità e a specifiche competenze per l’attività da svolgere, si occupa dell’attività istruttoria e dell’esecuzione delle decisioni assunte dall’organo responsabile della gestione, di seguito individuato, salvo che ciò sia reso impossibile dalla natura giuridica dei provvedimenti da emettere e/o degli atti da compiere.
  2. L’attività svolta dalla scuola capofila, sia interna che esterna, deve essere formalmente qualificata come tale.
  3. L’organo responsabile della gestione e del raggiungimento delle finalità del presente accordo viene individuato nel “Comitato di gestione”. Nel Comitato di gestione le singole scuole sono rappresentate dal Dirigente Scolastico o suo delegato. Destinatari della delega possono essere i docenti. La delega deve risultare da atto scritto.
  4. La convocazione del Comitato di gestione è disposta dal Dirigente Scolastico della scuola capofila, o suo delegato, che svolge anche funzioni di Presidente della Comitato.
  5. Le riunioni del Comitato si svolgono presso la sede della scuola capofila o presso le sedi delle scuole della rete. Per ogni riunione viene redatto un verbale a cura del segretario verbalizzante indicato dal presidente che viene inviato a tutte le scuole aderenti. 

Art. 5

Procedure e risorse per la gestione delle attività oggetto dell’accordo

  1. Per la realizzazione delle iniziative di formazione il comitato di gestione predispone ed approva la progettazione degli interventi, tenendo conto di eventuali proposte formulate dalle singole scuole.

La scuola capofila presenta il progetto degli interventi, acquisisce i finanziamenti e provvede alla gestione delle risorse finanziarie .

  1. Per l’acquisto di attrezzature e sussidi ogni singola scuola fa pervenire l’elenco dettagliato delle attrezzature e dei sussidi che intende far acquisire alla rete, con l’indicazione delle specifiche tecniche e della finalità dell’acquisto. Le richieste debbono pervenire alla scuola capofila entro un termine stabilito dal Comitato di Gestione. Il Comitato di gestione fornisce le indicazioni che ritiene necessarie in merito alle procedure d’acquisto indicando, se ritenuto opportuno, le ditte da indicare. La scuola capofila provvede agli adempimenti connessi agli acquisti ai sensi del D. 1° Febbraio 2001 n. 44 e alla relativa rendicontazione che è trasmessa al comitato di gestione

3.      Per l’istituzione del Centro di Documentazione per l'Handicap, si provvede alla costituzione di una specifica Commissione composta da un docente per ogni singola scuola. Della Commissione fanno parte a pieno titolo i Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche aderenti alla rete. Il Dirigente Scolastico (o suo delegato)  della scuola capofila presiede i lavori della Commissione. La Commissione predispone un progetto esecutivo per l’istituzione del Centro di Documentazione per l'Handicap e lo presenta al Comitato di gestione.  Il progetto esecutivo stabilisce le funzioni del Centro ed i criteri per la sua gestione, le modalità di partecipazione delle scuole, le caratteristiche del personale impegnato e le funzioni svolte, i criteri generali per la definizione della retribuzione del personale impegnato nell’attività del centro.

  1. Per la realizzazione delle altre finalità dell’accordo il comitato di gestione formula annualmente un documento tecnico contenente le linee di indirizzo condivise relativamente:

§       Ai rapporti con gli enti territoriali e i servizi sociosanitari coinvolti nelle problematiche relative ai soggetti con bisogni educativi speciali.

§       Alle modalità per la certificazione dei percorsi e la capitalizzazione delle competenze dei soggetti con bisogni educativi speciali;

§       Alle modalità per garantire la continuità formativa per i soggetti con bisogni educativi speciali nei percorsi scolastici;

§       Ai rapporti con il mondo del lavoro finalizzati all’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro;

§       Alla diffusione delle buone pratiche finalizzate al raggiungimento del successo scolastico e formativo ed alla realizzazione del “progetto di vita” dei soggetti con bisogni educativi speciali;

§       Alle azioni per valorizzare le potenzialità dei soggetti con bisogni educativi speciali anche attraverso l’utilizzo di tecnologie multimediali;

§       Agli impegni che le istituzioni scolastiche aderenti alla rete assumono nei confronti dei cittadini con bisogni educativi speciali.

5.    Le linee di indirizzo condivise costituiscono, per le istituzioni che sottoscrivono il presente accordo, un riferimento per la formulazione del Piano dell’Offerta Formativa.

Art. 6

Norme finali

  1. L’accordo viene inviato alla Provincia di Frosinone, al CSA di Frosinone ed all’Ufficio Scolastico Regionale

Lo stesso è pubblicato all’albo e depositato presso le segreterie delle scuole aderenti. Gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.

  1. Per quanto non espressamente previsto si rimanda all’ordinamento generale in materia di istruzione e alle norme che regolano il rapporto di lavoro nel comparto scuola.
  2. L'accordo è aperto a tutte le Istituzioni Scolastiche che intendano aderirvi.
  3. Le Istituzioni Scolastiche aderenti favoriscono, anche per mezzo di opportune iniziative, la partecipazione alla rete delle Istituzioni Scolastiche in situazione di difficoltà.
  4. Con motivata deliberazione del Consiglio di Circolo o di Istituto ogni scuola aderente può revocare l’adesione al presente accordo.

Letto, confermato e sottoscritto.

Data,    20/01/06       

 

I dirigenti scolastici:

IPSIA G.GALILEI FROSINONE

II CIRCOLO DIDATTICO – ALATRI

SCUOLA MEDIA “RICCIOTTI”

SCUOLA MEDIA “PIETROBONO”

SCUOLA MEDIA ALDO MORO

ITIS “MOROSINI”

ITIS “A.VOLTA”

LICEO ARTISTICO DI FROSINONE

IST. SUPERIORE DI  ALATRI

ISTITUTO COMPRENSIVO GIULIANO DI ROMA

ISTITUTO COMPRENSIVO TORRICE

ISTITUTO D’ARTE DI ANAGNI

ISTITUTO COMPRENSIVO RIPI

Il Dirigente:

AGENZIA PROVINCIALE  FORMAZIONE  DI FROSINONE

 

 

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