QUELLI del viaggio a BARCELLONA
che fanno, dicono, pensano, credono, sperano ……
Si illustrano sinteticamente i
risultati dell’intervista fatta a 37 dei 40 alunni dell’IPSIA, tutti di
nazionalità italiana, di età compresa fra i 14 e 21 anni, che hanno partecipato
al viaggio a Barcellona dal 3 al 7 marzo 2009.
L’intervista è stata realizzata
dalla prof.ssa Giuseppina Fardone e dal prof. Giovanni Carlini, dirigente
scolastico dell’IPSIA durante il viaggio e, per una parte, nei giorni
immediatamente successivi. L’intervista è stata condotta sulla base di domande
stimolo ed ha registrato in modo sintetico le risposte degli studenti.
L’intervistatore ha cercato di escludere il più possibile propri interventi ed
ha soltanto registrato in modo sintetico le affermazioni degli alunni. Le
risposte sono raccolte, in modo anonimo, nelle tabelle linkate.
Alle 4 ragazze e ai 33 ragazzi è
stato chiesto cosa venisse loro in mente su :
tempo libero,
divertimento,
sport e musica,
amici,
religione,
politica,
lavoro,
famiglia,
valori,
sesso,
passato,
futuro,
scuola. La scarsa rappresentanza femminile nel campione non rende
possibile distinguere le risposte per genere ed è il motivo della scelta di
riportare le risultanze dell’intervista al maschile.
Le risposte sul tema del
tempo libero mettono in evidenza come la maggior parte dei ragazzi viva
il proprio “tempo libero” in una dimensione quasi esclusivamente di rapporto con
i coetanei. Nel rapporto dichiarato con altre persone, il fare delle cose
insieme (fare sport, vedere la televisione, ballare, andare allo stadio, ecc)
non è la modalità di relazione più diffusa. In molte risposte i ragazzi
semplicemente dicono di passare il proprio tempo libero stando con gli amici a
chiacchierare, uscire, girare.
Fra le attività del tempo libero
appare poco indicato, insieme all’utilizzo della playstation, anche il cinema.
La stessa televisione, pur essendo indicata nella maggioranza delle risposte
come uno dei modi più diffusi per passare il tempo libero, vede, nelle
preferenze delle scelte, un’esplicita dichiarazione di non interesse per alcuni
programmi televisivi. La gamma dei programmi preferiti è ampia e con una forte
diversificazione fra le risposte.
Stadio e discoteca interessano
una minoranza degli alunni; meno lo stadio rispetto alla discoteca. La maggiore
preferenza è data all’uso del computer, maggiore anche alla televisione, ma la
totalità di chi dice di passare parte del proprio tempo libero al computer
dichiara di utilizzarlo per comunicare con amici (messanger, facebook
e badoo) e per navigare in siti come youtube.
Anche la pratica dello sport
rientra nelle attività del tempo libero. Circa la metà degli intervistati
dichiara di giocare a calcio o calcetto. Un’altra quota consistente pratica
attività sportive finalizzate alla cura del corpo (palestra).
Non pochi sono i ragazzi che
dichiarano di dedicare parte del loro tempo libero ad aiutare la famiglia in
casa o nel lavoro. Due soli alunni dichiarano di svolgere un lavoro stabile,
diversi dicono di fare un lavoro collegato agli studi in corso.
La lettura appare molto poco
presente; anche se circa un quarto degli intervistati dichiara di leggere sono
pochi quelli che leggono libri e la maggioranza quando parla di lettura si
riferisce a giornali, riviste e, in due casi, a fumetti.
Bar e sala giochi sono poco
indicati mentre fra i più grandi è diffusa la scelta di passare il tempo libero
con la ragazza.
In qualche caso viene dichiarata
una limitazione nella libertà di uscire, ma riguarda una piccola minoranza delle
risposte.
Il
divertimento nelle risposte date è ricondotto essenzialmente al rapporto
con gli amici e solo per una minoranza richiede la trasgressione, mentre la
maggioranza pare accontentarsi della semplice compagnia nella quale trovare il
superamento della noia, l’opportunità per non pensare ai problemi (fra i quali
uno solo indica la scuola), lo stare in allegria, il vivere una dimensione di
libertà, il condividere esperienze.
Le preferenze relative allo
sport, come già detto, sono in buona parte orientate verso il calcio, il
calcetto e/o la palestra. Per la
musica, invece, sono molto diversificate; pochi dichiarano di non
esserne interessati o di avere particolari preferenze nell’ascolto di generi
musicali.
Nella domanda relativa agli
amici l’intervistatore ha cercato di far descrivere anche chi sono i
soggetti con i quali l’intervistato ha rapporti di amicizia. Dalle risposte
emerge che la maggioranza ha rapporti di amicizia con vicini di casa, con ex ed
attuali compagni di scuola, con parenti e li definisce come un punto di
riferimento per la condivisione ed il sostegno, con un rapporto fondato sulla
fiducia, sul rispetto e sulla sincerità.
Le risposte sul tema della
religione hanno evidenziato che la maggioranza degli intervistati si
dichiara credente, mentre è una minoranza, anche se non piccola, quella dei
praticanti, seppure saltuari.
Le interviste hanno nella quasi
totalità evidenziato un giudizio molto negativo sulla
politica riconosciuta come estranea, non interessante, nella mani di
persone non affidabili e interessate solo al proprio tornaconto. In diversi
casi, nonostante il giudizio negativo, è stata affermata l’esistenza di
convinzioni e di scelte. In qualche caso è stato indicato un futuro nel quale
sarà possibile un interessamento per capire o per impegnarsi. In due casi è
stato evidenziato un interesse ed un impegno personale attuale.
Molti degli intervistati hanno
mostrato di avere delle idee sul proprio futuro
lavoro e di avere delle aspettative. Diverse risposte mostrano un
interesse per lavori diversi da quelli legati agli studi in corso, alcuni
intervistati hanno o hanno avuto esperienze di lavoro, in qualche caso con
persone di famiglia, alcuni vedono nell’esercito o nelle forze di polizia una
possibilità di lavoro.
La quasi totalità delle risposte
dichiarano buoni i rapporti con la
famiglia, vista come fonte di serenità, di sostegno e di benessere.
Alcuni manifestano la presenza, per lo più nel passato, di rapporti
conflittuali. Emerge in diversi casi il riconoscimento della funzione educativa
dei genitori.
Sui
valori le risposte si differenziano molto poco; la quasi totalità dei
ragazzi indica come un valore la famiglia e molto indicati sono anche
l’amicizia, l’amore e il rispetto.
Sul
sesso le risposte si dividono in maniera uguale tra le affermazioni di
chi dichiara che deve essere presente insieme all’amore e chi non vede le due
cose obbligatoriamente collegate. In tutti i casi ne viene evidenziata
l’importanza nella loro vita.
Parlando del
passato diversi ragazzi hanno fatto riferimento a difficoltà nel proprio
passato in rapporto ad eventi particolari. Poche sono le risposte che dichiarano
una infanzia felice.
Le risposte che i ragazzi hanno
dato sul
futuro sono state per la quasi totalità riferite al proprio futuro che
vedono fatto da: famiglia, lavoro e serenità. Qualche risposta ha evidenziato
un’ottica non solo personale, con una visione di prospettive di cambiamenti,
prevalentemente disastrosi per l’umanità.
Sulla
scuola la risposta più ricorrente è stata che la scuola ‘serve’ per il
proprio futuro (per capire, per socializzare, per imparare un mestiere, per
crescere, per confrontarsi). In qualche caso è stata manifestata
un’insoddisfazione rispetto alle aspettative, mentre è presente un giudizio che
ritiene che la scuola sia cambiata rispetto al passato e che ci sia troppa
“tolleranza”.
Nelle interviste i ragazzi hanno
mostrato di gradire di poter parlare di se stessi e si sono aperti con facilità.
In diversi casi apparivano dispiaciuti che l’intervista fosse finita. Alcuni
ragazzi sembravano in attesa di conoscere un giudizio su quello che avevano
detto e molti sembravano volere essere apprezzati dall’intervistatore. In alcuni
casi, ed in particolare sui temi del sesso, della religione e della scuola, gli
intervistati sembravano voler rispondere secondo quelle che ritenevano fossero
le attese dell’intervistatore.
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