Logo

Iscriviti .... riceverai le newsletter con tutte le novità

 Pagina per l'invio degli smsBlog redatti nell'IstitutoStrumenti utili per tuttiConvegni organizzati dalla Ns. scuolaArchivio dei Progetti della Ns. scuolaMateriali sviluppati e prodotti dalla scuolaStrumenti per la didatticaI nostri indirizziMotore di ricerca interno 
  QUELLI del viaggio a BARCELLONA      
             
 
Log in
Login
Password
Memorizza

Visitatori
Visitatori Correnti : 6
Membri : 0 Utenti: 317
-Attivi :310
-Non attivi :7

I miei preferiti
U.P.S. Frosinone (126)
Stipendi PA (117)
Regione Lazio (87)
Lazio-Istruzione (75)
Ministero della PI (72)
Comune Frosinone (66)
Ausilioteca Prov. (61)
Galileorienta (55)

Ultimi - Siti web
DNA (IT)
Vivi live. Vivi Frosinone Live (IT)
Orari Cotral (IT)
Apprendereinrete (IT)
Unitalsi (IT)
Portale del cittadino (IT)
CNIPA -accessibilità (IT)
Accessibilità (IT)
Disabiltà visive (IT)
Disabili (IT)

 
QUELLI del viaggio a BARCELLONA

QUELLI del viaggio a BARCELLONA 

che fanno, dicono, pensano, credono, sperano ……

Si illustrano sinteticamente i risultati dell’intervista fatta a 37 dei 40 alunni dell’IPSIA, tutti di nazionalità italiana, di età compresa fra i 14 e 21 anni, che hanno partecipato al viaggio a Barcellona dal 3 al 7 marzo 2009.

L’intervista è stata realizzata dalla prof.ssa Giuseppina Fardone e dal prof. Giovanni Carlini, dirigente scolastico dell’IPSIA durante il viaggio e, per una parte,  nei giorni immediatamente successivi. L’intervista è stata condotta sulla base di domande stimolo ed ha registrato in modo sintetico le risposte degli studenti. L’intervistatore ha cercato di escludere il più possibile propri interventi ed ha soltanto registrato in modo sintetico le affermazioni degli alunni. Le risposte sono raccolte, in modo anonimo, nelle tabelle linkate.

Alle 4 ragazze e ai 33 ragazzi è stato chiesto cosa venisse loro in mente   su :

tempo libero, divertimento, sport e musica, amici, religione, politica, lavoro, famiglia, valori, sesso, passato, futuro, scuola. La scarsa rappresentanza femminile nel campione non rende possibile distinguere le risposte per genere ed è il motivo della scelta di riportare le risultanze dell’intervista al maschile. 

Le risposte sul tema del tempo libero mettono in evidenza come la maggior parte dei ragazzi viva il proprio “tempo libero” in una dimensione quasi esclusivamente di rapporto con i coetanei. Nel rapporto dichiarato con altre persone, il fare delle cose insieme (fare sport, vedere la televisione, ballare, andare allo stadio, ecc) non è la modalità di relazione più diffusa. In molte risposte i ragazzi semplicemente dicono di passare il proprio tempo libero stando con gli amici a chiacchierare, uscire, girare.

Fra le attività del tempo libero appare poco indicato, insieme all’utilizzo della playstation, anche il cinema. La stessa televisione, pur essendo indicata nella maggioranza delle risposte come uno dei modi più diffusi per passare il tempo libero, vede, nelle preferenze delle scelte, un’esplicita dichiarazione di non interesse per alcuni programmi televisivi. La gamma dei programmi preferiti è ampia e con una forte diversificazione fra le risposte.

Stadio e discoteca interessano una minoranza degli alunni; meno lo stadio rispetto alla discoteca. La maggiore preferenza è data all’uso del computer, maggiore anche alla televisione, ma la totalità di chi dice di passare parte del proprio tempo libero al computer dichiara di utilizzarlo per comunicare con amici (messanger, facebook e badoo) e per navigare in siti come youtube.

Anche la pratica dello sport rientra nelle attività del tempo libero. Circa la metà degli intervistati dichiara di giocare a calcio o calcetto. Un’altra quota consistente pratica attività sportive finalizzate alla cura del corpo (palestra).

Non pochi sono i ragazzi che dichiarano di dedicare parte del loro tempo libero ad aiutare la famiglia in casa o nel lavoro. Due soli alunni dichiarano di svolgere un lavoro stabile, diversi dicono di fare un lavoro collegato agli studi in corso.

La lettura appare molto poco presente; anche se circa un quarto degli intervistati dichiara di leggere sono pochi quelli che leggono libri e la maggioranza quando parla di lettura si riferisce a giornali, riviste e, in due casi, a fumetti.

Bar e sala giochi sono poco indicati mentre fra i più grandi è diffusa la scelta di passare il tempo libero con la ragazza.

In qualche caso viene dichiarata una limitazione nella libertà di uscire, ma riguarda una piccola minoranza delle risposte.

Il divertimento nelle risposte date è ricondotto essenzialmente al rapporto con gli amici e solo per una minoranza richiede la trasgressione, mentre la maggioranza pare accontentarsi della semplice compagnia nella quale trovare il superamento della noia, l’opportunità per non pensare ai problemi (fra i quali uno solo indica la scuola), lo stare in allegria, il vivere una dimensione di libertà, il condividere esperienze.

Le preferenze relative allo sport, come già detto, sono in buona parte orientate verso il calcio, il calcetto e/o la palestra. Per la musica, invece, sono molto diversificate; pochi dichiarano di non esserne interessati o di avere particolari preferenze nell’ascolto di generi musicali.

Nella domanda relativa agli amici l’intervistatore ha cercato di far descrivere anche chi sono i soggetti con i quali l’intervistato ha rapporti di amicizia. Dalle risposte emerge che la maggioranza ha rapporti di amicizia con vicini  di casa, con ex ed attuali compagni di scuola, con parenti e li definisce come  un punto di riferimento per la condivisione ed il sostegno, con un rapporto fondato sulla fiducia, sul rispetto e sulla sincerità.

Le risposte sul tema della religione hanno evidenziato che la maggioranza degli intervistati si dichiara credente, mentre è una minoranza, anche se non piccola, quella dei praticanti, seppure saltuari.

Le interviste hanno nella quasi totalità evidenziato un giudizio molto negativo sulla politica riconosciuta come estranea, non interessante, nella mani di persone non affidabili e interessate solo al proprio tornaconto. In diversi casi, nonostante il giudizio negativo, è stata affermata l’esistenza di convinzioni  e di scelte. In qualche caso è stato indicato un futuro nel quale sarà possibile un interessamento per capire o per impegnarsi. In due casi  è stato evidenziato un interesse ed un impegno personale attuale. 

Molti degli intervistati hanno mostrato di avere delle idee sul proprio futuro lavoro e di avere delle aspettative. Diverse risposte mostrano un interesse per lavori diversi da quelli legati agli studi in corso, alcuni intervistati hanno o hanno avuto esperienze di lavoro, in qualche caso con persone di famiglia, alcuni vedono nell’esercito o nelle forze di polizia una possibilità di lavoro.

La quasi totalità delle risposte dichiarano buoni i rapporti con la famiglia, vista come fonte di serenità, di sostegno e di benessere. Alcuni  manifestano la presenza, per lo più nel passato, di rapporti conflittuali. Emerge in diversi casi il riconoscimento della funzione educativa dei genitori.

Sui valori le risposte si differenziano molto poco; la quasi totalità  dei ragazzi indica come un valore la famiglia e molto indicati sono anche l’amicizia, l’amore e il rispetto.

Sul sesso le risposte si dividono in maniera uguale tra le affermazioni di chi dichiara che deve essere presente insieme all’amore e chi non vede le due cose obbligatoriamente collegate. In tutti i casi ne viene evidenziata l’importanza nella loro vita.

Parlando del passato diversi ragazzi hanno fatto riferimento a difficoltà nel proprio passato in rapporto ad eventi particolari. Poche sono le risposte che dichiarano una infanzia felice.

Le risposte che i ragazzi hanno dato sul futuro sono state per la quasi totalità riferite al proprio futuro che vedono fatto da: famiglia, lavoro e serenità.  Qualche risposta ha evidenziato un’ottica non solo personale, con una visione di prospettive di cambiamenti, prevalentemente disastrosi per l’umanità.

Sulla scuola la risposta più ricorrente è stata che la scuola ‘serve’ per il proprio futuro (per capire, per socializzare, per imparare un mestiere, per crescere, per confrontarsi). In qualche caso è stata manifestata un’insoddisfazione rispetto alle aspettative, mentre è presente un giudizio che ritiene che la scuola sia cambiata rispetto al passato e che ci sia troppa “tolleranza”.

 

Nelle interviste i ragazzi hanno mostrato di gradire di poter parlare di se stessi e si sono aperti con facilità. In diversi casi apparivano dispiaciuti che l’intervista fosse finita. Alcuni ragazzi sembravano in attesa di conoscere un giudizio su quello che avevano detto e molti sembravano volere essere apprezzati dall’intervistatore. In alcuni casi, ed in particolare sui temi del sesso, della religione e della scuola, gli intervistati sembravano voler rispondere secondo quelle che ritenevano fossero le attese dell’intervistatore.

 



Cerca nel sito
googleBlock

Ultima modifica
Sito aggiornato in data 17/05/2012
nella sezione Nuovi Utenti

Agenda Attività
<
MAG 2012
>
L
M
M
G
V
S
D
00 01 02 03 04 05 06
07 08 09 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 00 00

Prossima settimana
Prossimo mese

Frasi celebri
"Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce"

William Shakespeare


Foto IPSIA

Photo Radar
Prof. Tiriticco(162)


Personalizza