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Delibera C. Istituto 1297
Inserito il 09 giugno 2009 alle 23:13:29 da Dirigente-scolastico.
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Criteri per la formulazione dell’orario delle lezioni

II dirigente scolastico illustra la proposta di delibera relativa ai criteri per la formulazione dell’orario delle lezioni. II consiglio di istituto, dopo ampia discussione, assume la seguente delibera.

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

Sentita la relazione del dirigente scolastico;

Visto le linee di indirizzo del P.O.F. per l'a.s. 2009/2010 definite dal consiglio di istituto e dal collegio dei docenti nell’ambito delle rispettive competenze;

Visto il C.C.N.L. del comparto scuola vigente;

Visto il D.P.R. n. 275 del 8 marzo 1999 recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Visto il D.I. n. 234 del 26 giugno 2000 che, nel regolamentare l'art. 8 del D.P.R. n. 275 dell'8 marzo 1999, stabilisce che, in prima applicazione delle disposizioni ivi contenute, i curricoli delle istituzioni scolastiche sono costituiti dagli ordinamenti e relative sperimentazioni funzionanti nell'a.s. 1999/2000;

Visto l'art. 1, comma 605 lett. f) della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 che autorizza il Ministro della Pubblica Istruzione ad emanare un apposito provvedimento finalizzato al miglioramento dell'efficienza ed efficacia degli attuali ordinamenti dell'istruzione professionale anche attraverso la riduzione, a decorrere dall'a.s. 2007/08, dei carichi orari settimanali delle lezioni, secondo criteri di maggiore flessibilità, di più elevata professionalizzazione e di funzionale collegamento con il territorio;

Visto l'art. 1, comma 622 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 relativo all'innalzamento dell'obbligo di istruzione fino a sedici anni;

Visti i programmi di insegnamento e l'ordinamento degli Istituti di Istruzione Professionale stabiliti dai DDMM 24.04.1992 relativo al corso di qualifica e 15.04.1994 relativo al corso di post-qualifìca;

Visto l'art. 13, della legge 2 aprile 2007, n. 40, che riconduce nell'ambito del sistema dell'istruzione secondaria superiore gli istituti professionali di cui all'art. 191, comma 2 del D.L.vo 297/94 e prevede la ridefinizione e il potenziamento del sistema di istruzione tecnica e professionale.
Visto il D.M. n. 47 del 13 giugno 2006 che applica agli ordinamenti vigenti la quota del 20% dei curricoli rimessa all'autonomia delle istituzioni scolastiche;

Visto il DM n.42 del 22 maggio 2007 relativo alle modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti formativi nei corsi di studio di istruzione superiore;

Considerato che il curriculum obbligatorio indicato dalla C.M. n.766 del 27.11.1997 e dal DM n.765 del 27.11.1997 e dal DM n. 41 del 25 maggio 2007 (in applicazione art.1 comma 605 legge finanziaria n .296 del 27 dicembre 2006 ) e del regolamento attuativo della legge 133/2008 (riorganizzazione della rete scolastica) è costituito da 35 ore settimanali per le classi prime e seconde e terze, per il corso di qualifica e da 29 ore settimanali per il corso post-qualifìca, con esclusione dal computo dell'ora settimanale di religione, per 33 settimane annuali;

Considerato che tale interpretazione della durata del curriculum trova conferma nelle premesse e nell’impostazione della sperimentazione predisposta dalla Direzione dell'Istruzione Professionale e denominata "Progetto 2002" e nella bozza di regolamento relativo al nuovo ordinamento dell’istruzione professionale;

Considerati i giorni di lezione utilizzabili nell’a.s. 2009/10 che risultano essere 208 in conseguenza della chiusura nei giorni 2 novembre 2009 e 27 marzo 2010 e dell’anticipo dell’inizio delle lezioni al 12 settembre 2009;

Considerate che le attività previste dal POF comprendono viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo e viaggi di istruzione, corsi di recupero e attività di accoglienza;

Visto che l'orario delle lezioni attualmente vigente prevede per il corso di qualifica sei giorni con 6 lezioni e per il corso post-qualifica cinque giorni con 6 lezioni;

Considerato che la durata delle lezioni può essere ridotta nel massimo di quanto stabilito dalla C.M. 243/79 corrispondente per il corso di qualifica a 10 minuti per 18 lezioni settimanali derivanti da 3 riduzioni per sei giorni con 6 lezioni e per il corso post-qualifìca di 10 minuti per 15 lezioni derivanti da 3 riduzioni per cinque giorni con 6 lezioni;

Considerato che la scuola adotta una ulteriore riduzione stabilendo una durata media dell'unità di insegnamento di 50 minuti in continuità della delibera del consiglio di istituto di sperimentazione dell'autonomia n.227 del 29.09.1998 sulla base dell'analisi della situazione e con motivazioni di ordine didattico;

Considerato quanto della riduzione di tutte le unità di lezione per 10 minuti ognuna è conseguente ai problemi di trasporto e all'applicazione della CM 243/79 e quanto deriva dalla scelta di attuazione della flessibilità prevista dall'art.4 comma 2 lettera b del DPR 275/99;

Visto i CCNL e CCNI vigenti ed il contratto integrativo di istituto;

Visti gli accordi di interpretazione autentica relativi al recupero della riduzione dell’orario delle lezioni;

Considerato quindi che debbono essere recuperate dai docenti le frazioni delle riduzioni d'orario non derivanti dalle esigenze degli alunni conseguenti ai trasporti ed eccedenti quanto previsto dalla CM 243/79 e conseguenti invece dalle scelte degli organi collegiali della scuola in attuazione dell'autonomia didattica;

Considerato che il collegio dei docenti nella seduta del 15 maggio 2009 ha stabilito di effettuare 9 rientri nell’anno di 4 lezioni ciascuno;

Considerato che i docenti svolgono un orario individuale diverso in relazione alle diverse durate delle unità di insegnamento e alla compresenza durante la pausa pomeridiana dei docenti della sesta e settima lezione nei 9 rientri annuali;

Considerato che i recuperi debbono essere quantificati singolarmente per ogni docente sulla base dell’orario delle lezioni effettuate.

DELIBERA n. 1297 a.s. 2008/09

con voto unanime espresso nei modi di legge

1) di esprimere parere favorevole alla riduzione della durata delle lezione a 50 minuti, al fine di consentire agli alunni pendolari di raggiungere in tempo la sede scolastica e di fare rientro a casa senza eccessivo disagio e senza conseguenze negative sugli esiti scolastici, nei limiti e secondo le disposizioni stabilite dalla CM. n.243/79, e di estendere la riduzione a 50 minuti a tutte le lezioni al fine di realizzare gli obiettivi complessivamente individuati nella delibera n. 227 del 29.09.1998 di sperimentazione dell’autonomia;

2) di attuare la riduzione dell’orario delle lezioni oltre i limiti consentiti dalla CM n.243/79 indirizzando le risorse di impegno del personale docente, conseguenti a tale ulteriore riduzione, in modo flessibile per garantire l’effettuazione dell’orario curricolare annuale degli studenti all’ampliamento ed al miglioramento dell’offerta formativa ;

3) di esprimere parere favorevole all’effettuazione di 9 rientri pomeridiani annuali per gli alunni iscritti al corso di qualifica che, in un giorno e con cadenza, di norma mensile, dopo una pausa, seguano ulteriori 4 unità di lezione;

4) di considerare positivamente la possibilità di altri rientri pomeridiani, con cumulo di più unità, per la partecipazione degli alunni ad attività e progetti deliberati;

5) di indicare i seguenti criteri per la formulazione dell'orario delle lezioni:

- equa distribuzione delle materie sull’intera settimana;

- effettuazione delle prove scritte, pratiche e grafiche in tempi sufficienti;

- equa distribuzione del carico giornaliero di impegni agli allievi;

- possibilità di realizzazione dei progetti deliberati;

- massimo utilizzo dei laboratori, delle aule speciali e della palestra;

- non permanenza a scuola degli studenti al di fuori dell’orario delle lezioni;

- soddisfazione delle esigenze dei corsi di post-qualifica;

- utilizzazione dei docenti tenuti al completamento d'orario secondo il POF e le attività deliberate dal Collegio dei docenti;

- considerazione per esigenze particolari di docenti residenti fuori provincia o in località mal collegate;

5) di considerare coerenti alle delibere degli organi collegiali fino ad ora assunte ed alla presente delibera, i criteri con i quali è stato determinato, nel contratto integrativo di istituto, l’obbligo al recupero di parte della riduzione d'orario per i docenti della scuola e le determinazioni assunte per il rispetto degli obblighi di servizio;

6) di indicare per l’eventuale corso serale l’intervallo fra le ore 17,00 e le ore 22,00 come orario per lo svolgimento delle lezioni, tenendo conto delle esigenze di lavoro degli studenti;

7) di inserire l’intervallo effettuato, nel corrente e nei passati anni scolastici, anche per l’a.s. 2009/10.